Borsa Asia in crollo: Seul -10%, Tokyo perde oltre il 4%

I mercati azionari asiatici aprono la settimana in caduta libera. La borsa asiatica registra perdite drammatiche, trascinata verso il basso dai titoli tecnologici e dall’escalation delle tensioni commerciali globali. Seul è il caso più grave: l’indice Kospi crolla del 10%, il peggior ribasso giornaliero degli ultimi anni.

Seul e Tokyo nel mirino della tempesta

La Borsa di Seoul ha aperto con un tonfo immediato, toccando -10% già nelle prime ore di contrattazione. Gli investitori hanno scaricato in massa i titoli dei colossi dell’elettronica e dei semiconduttori, tra cui Samsung e SK Hynix, che perdono rispettivamente l’11,3% e il 14,2%. Tokyo non sta meglio: il Nikkei cede oltre il 4%, con i tecnologici giapponesi sotto pressione costante. E anche l’indice Topix scivola in territorio negativo, segnando il quarto ribasso consecutivo.

La causa scatenante? Una combinazione micidiale: timori di recessione negli Stati Uniti, nuovi dazi commerciali annunciati da Washington e dati economici cinesi più deboli del previsto.

I tecnologici affondano i listini

Il settore tech è quello che paga il prezzo più salato. Non è solo Seul a soffrire. Hong Kong vede i suoi titoli legati all’intelligenza artificiale perdere tra l’8% e il 12% in poche ore. A Shanghai la situazione è leggermente meno catastrofica, ma l’indice composite cede comunque il 2,7%. Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il gigante dei chip, perde il 6,4%.

«Stiamo assistendo a una correzione tecnica severa, ma i fondamentali restano solidi nel medio periodo», ha dichiarato un analista senior di una primaria banca d’investimento di Singapore, cercando di smorzare i toni allarmistici.

Ancora così non la vedono i piccoli investitori retail coreani, che nelle ultime ore hanno inondato i forum finanziari con richieste disperate di spiegazioni.

Europa e Wall Street si preparano al peggio

Il contagio non si fermerà all’Asia. I futures europei indicano un’apertura in forte calo: Francoforte attesa a -2,8%, Parigi a -2,5%, Milano a -2,1%. Wall Street non sarà da meno. I contratti futures sull’S&P 500 perdono già il 2,3% nelle contrattazioni notturne, mentre il Nasdaq futures cede oltre il 3%.

L’euro si rafforza leggermente sul dollaro, a 1,094, in quello che gli operatori leggono come un movimento difensivo. L’oro, rifugio classico nei momenti di panico, sale dello 0,8% a 2.318 dollari l’oncia.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Le prossime sedute saranno decisive. Gli occhi degli operatori sono puntati sulla Federal Reserve e su eventuali dichiarazioni di Jerome Powell che potrebbero calmare i mercati. Ma senza segnali concreti da Washington sul fronte dei dazi, la volatilità resterà altissima. La settimana si annuncia difficile, e forse non è ancora finita di scrivere la sua pagina più buia.

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