Studenti italiani insultano passeggera a Bangkok: il video è virale

Un gruppo di studenti italiani è finito al centro di una bufera diplomatica e social dopo che un video li ritrae mentre insultano e deridono una passeggera a bordo di un mezzo pubblico a Bangkok. Le immagini hanno fatto il giro della rete in poche ore, raccogliendo decine di migliaia di condivisioni e scatenando una reazione durissima sia in Thailandia che in Italia.

Cosa mostra il video

Nel filmato, che dura circa un minuto e quaranta secondi, si vedono alcuni ragazzi — stimati in un gruppo di sei o sette persone — rivolgere gesti osceni e commenti offensivi a una donna seduta nelle vicinanze. La passeggera appare visibilmente a disagio. Il video è stato registrato da un altro viaggiatore presente sul mezzo e poi pubblicato su X, da dove si è diffuso rapidamente su TikTok e Instagram. In meno di 24 ore ha superato il milione di visualizzazioni.

And non è solo la violenza dei gesti a colpire chi guarda. È il tono spavaldo, quasi compiaciuto, con cui i ragazzi sembrano esibirsi davanti alla telecamera.

La reazione dell’ambasciata italiana

L’ambasciata d’Italia a Bangkok ha preso le distanze con una nota ufficiale pubblicata martedì sera. «Chiediamo scusa al popolo thailandese per il comportamento inaccettabile mostrato in questo video», si legge nel comunicato. «Simili atteggiamenti non rappresentano i valori del nostro Paese né il rispetto che i cittadini italiani devono alle comunità che li accolgono.»

Still, le scuse istituzionali non hanno fermato le polemiche. Sui social italiani il dibattito è esploso tra chi chiede provvedimenti esemplari e chi minimizza l’episodio come una bravata giovanile.

Chi sono i ragazzi e cosa rischiano

Secondo le prime ricostruzioni, i ragazzi farebbero parte di un gruppo studentesco in viaggio di istruzione o vacanza organizzata. Le autorità thailandesi hanno avviato verifiche per identificarli. In Thailandia gli atti offensivi in pubblico possono essere perseguiti penalmente, con sanzioni che arrivano fino a tre anni di reclusione in base al Computer Crime Act se i contenuti lesivi vengono diffusi online.

Le conseguenze potrebbero essere serie. E non solo legali.

Il dibattito in Italia

La vicenda ha riaperto un tema ricorrente: il comportamento dei turisti italiani all’estero. Negli ultimi due anni episodi simili — dalle scritte sui monumenti ai comportamenti irrispettosi nei templi asiatici — hanno già generato tensioni diplomatiche. Questa volta, però, la velocità con cui il video si è diffuso ha amplificato tutto in modo senza precedenti.

Nei prossimi giorni si capirà se le autorità thailandesi chiederanno formalmente l’identificazione dei ragazzi alle autorità italiane. Il Ministero degli Esteri a Roma ha fatto sapere di seguire la situazione, ma per ora non ha rilasciato dichiarazioni aggiuntive.

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