Meloni a Nicosia: il Mediterraneo orientale al centro del dossier italiano
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata oggi, domenica 17 maggio 2026, all’aeroporto di Larnaca per una visita ufficiale nella Repubblica di Cipro. L’incontro con il Presidente cipriota Nikos Christodoulides, in programma alle ore 13:00 locali, apre una settimana decisiva per la diplomazia italiana, che vedrà la premier ricevere lunedì il Presidente della Repubblica di Polonia e mercoledì il Primo Ministro indiano a Palazzo Chigi.
Il quadro mediterraneo
L’agenda della visita riflette le priorità tracciate dal governo italiano sin dall’apertura della crisi iraniana. Il dossier Stretto di Hormuz, parzialmente chiuso da fine febbraio e operante al 5% del traffico commerciale pre-conflitto, resta il punto di partenza. Cipro, snodo strategico per i flussi energetici del Mediterraneo orientale, ha già assunto un ruolo di rilievo nell’iniziativa Italia-Cipro-Grecia-Malta lanciata dopo il vertice Europe-Gulf Forum di Agia Napa.
La dichiarazione di Agia Napa
L’incontro di oggi rappresenta la prima tappa operativa successiva alla dichiarazione congiunta sottoscritta da Cipro, Grecia, Italia e Malta sulle iniziative volte a prevenire che l’attuale situazione mediorientale si trasformi in una crisi migratoria simile a quella del 2015. I quattro Ministri dell’Interno si incontreranno a Roma il 17 giugno, su invito del Ministro Matteo Piantedosi, per dare seguito operativo all’intesa.
Energia: gas East Med e LNG
Il secondo capitolo della visita riguarda l’energia. Cipro è parte attiva del progetto East Med e dispone di concessioni offshore nel bacino Afrodite stimate in oltre 4 trilioni di metri cubi di riserve di gas. Per Roma, accelerare lo sviluppo di queste capacità rappresenta un elemento chiave della strategia di diversificazione energetica delineata dopo l’invasione russa dell’Ucraina e oggi rilanciata dalla guerra in Iran.
L’Eni, che opera già in joint venture con TotalEnergies nei blocchi 6 e 11 della zona economica esclusiva cipriota, dovrebbe figurare tra gli operatori principali nelle prossime fasi di valorizzazione. Una possibile interconnessione gas Cipro-Egitto-Italia, su cui i governi lavorano dal 2023, tornerà sul tavolo nelle prossime settimane.
Le tensioni con Washington
La visita avviene in un contesto bilaterale con Washington che resta complicato. Le frizioni con il Presidente Trump, esplose ad aprile dopo il rifiuto italiano di partecipare alle operazioni militari dirette in Iran, sono parzialmente rientrate ma non si sono dissolte. “Non abbiamo più lo stesso rapporto con chiunque si sia rifiutato di aiutarci”, aveva dichiarato Trump a Fox News riferendosi proprio a Meloni. La visita di Marco Rubio, Segretario di Stato USA, a Palazzo Chigi il mese scorso ha riaperto un canale, ma la postura italiana resta di “atlantismo sì, subalternità no”, come l’hanno descritta fonti diplomatiche.
La traiettoria politica interna
Dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia di marzo, e dopo settimane di tensioni interne alla maggioranza, Meloni ha imboccato una traiettoria di maggiore presenza istituzionale: ritorno in Aula, Premier Time al Senato il 13 maggio, decreto lavoro costruito con le parti sociali. La visita di oggi a Cipro si inserisce in questo nuovo passo. L’ultimo anno di legislatura prima delle politiche del 2027 si gioca in larga misura sulla credibilità internazionale che la premier saprà accumulare.
