Streeting pronto a lanciare la sfida alla leadership laburista oggi
Il ministro della Salute britannico Wes Streeting dovrebbe dimettersi dal governo giovedì 14 maggio 2026 per avanzare una sfida formale alla guida del Partito laburista, secondo quanto riferito da diversi stretti collaboratori alla stampa britannica nella tarda serata di mercoledì. La mossa rappresenterebbe la minaccia più seria alla premiership di Sir Keir Starmer dall’inizio dell’anno.
«Ci va. Domani fa il passo»
Il segnale più inequivocabile è arrivato mercoledì sera, quando The Times ha riportato le parole di un alleato di Streeting: «Ci va. Domani fa il passo.» Robert Peston, direttore politico di ITV News, ha riferito ai telespettatori che gli alleati di Streeting hanno confermato che potrebbe lasciare l’incarico «in vista di una sfida alla leadership giovedì.» Un portavoce del Primo Ministro ha dichiarato mercoledì che Sir Keir ripone «piena fiducia» in Streeting.
I numeri: 93 contro, 158 a favore
Alla mattina di mercoledì, 93 deputati laburisti avevano pubblicamente chiesto le dimissioni di Sir Keir, mentre 158 avevano sottoscritto una contropetizione a suo sostegno. Una corsa alla leadership può essere avviata se 81 deputati laburisti endorsano pubblicamente un candidato — una soglia ormai formalmente alla portata. Quattro sottosegretari hanno già rassegnato le dimissioni per protesta dopo i disastrosi risultati delle elezioni amministrative del 7 maggio.
Il Discorso del Re oscurato dalla crisi
Le turbolenze politiche hanno messo in secondo piano la Cerimonia di apertura del Parlamento di mercoledì, durante la quale Carlo III ha illustrato l’agenda legislativa del governo. Il discorso ha delineato un programma a forte impronta securitaria, con l’impegno dei ministri a «prendere decisioni che tutelino nel lungo periodo la sicurezza energetica, difensiva ed economica del Regno Unito.»
Mercati e Bruxelles
La sterlina ha ceduto lo 0,1% sull’euro nelle prime contrattazioni di giovedì, mentre i rendimenti dei gilt decennali si sono mantenuti sopra la soglia del 5%. Per Bruxelles, le turbolenze politiche britanniche hanno implicazioni dirette: il Discorso del Re aveva anticipato una legislazione per un rafforzamento dei legami con l’UE — elemento centrale della svolta impressa da Starmer a Coin Street venerdì scorso — e qualsiasi cambio alla guida del governo rimetterebbe in discussione quel programma proprio mentre si prepara il vertice UE-Regno Unito sui servizi finanziari previsto per l’autunno 2026.
