Luca Esposito trovato morto e bruciato in un campo ad Eboli
Un omicidio brutale scuote la provincia di Salerno. Il corpo di Luca Esposito, giornalista sportivo di 34 anni, è stato trovato carbonizzato nella notte in un campo agricolo alla periferia di Eboli. Qualcuno lo ha ucciso, e poi ha cercato di cancellare le tracce appiccando il fuoco.
La scoperta nella notte
Erano circa le 2:30 quando alcuni residenti della zona hanno notato le fiamme e hanno allertato i vigili del fuoco. I pompieri, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri della compagnia di Eboli, hanno trovato il cadavere già in avanzato stato di combustione. Riconoscerlo non è stato immediato. Solo grazie a documenti parzialmente recuperati tra i resti e alle prime verifiche incrociate con le denunce di scomparsa recenti, gli investigatori hanno identificato la vittima come Luca Esposito, originario di Battipaglia.
Il corpo giaceva in un terreno incolto lungo la strada provinciale che collega Eboli alla frazione di Santa Cecilia. Un posto isolato. Buio. Scelto quasi certamente non a caso.
Chi era Luca Esposito
Esposito lavorava come giornalista freelance, collaborando con diverse testate locali per la copertura di eventi sportivi — calcio dilettantistico, tornei regionali, interviste agli atleti del territorio. Era conosciuto negli ambienti della stampa campana. Colleghi e amici lo descrivono come una persona solare, appassionata, senza nemici conosciuti. Eppure qualcuno lo ha ucciso con una violenza che lascia poco spazio all’equivoco: non si tratta di un incidente.
Gli investigatori non escludono nessuna pista.
Le indagini
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno hanno sequestrato l’area e avviato i rilievi tecnici. Il medico legale intervenuto sul posto ha confermato che la morte non è stata causata dalle fiamme: il giovane era già deceduto prima che il fuoco venisse appiccato. Le cause precise del decesso saranno accertate dall’autopsia, disposta per le prossime ore.
«Stiamo lavorando su più fronti, raccogliendo testimonianze e acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona», ha dichiarato un ufficiale dell’Arma che ha preferito non essere identificato. Le ultime ore di vita di Esposito sono ancora da ricostruire. Il suo telefono cellulare non è stato ritrovato sul posto.
Sgomento nella comunità locale
La notizia ha fatto il giro della provincia in poche ore. Tanti i messaggi di cordoglio sui social da parte di colleghi giornalisti, redattori sportivi e semplici lettori che seguivano i suoi pezzi. L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha espresso «profonda costernazione» e ha chiesto che sia fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile.
Ancora nessuna notizia di un fermo o di un indagato. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se si tratta di un delitto maturato in ambienti personali o se c’è qualcosa di più complesso dietro la morte di Luca Esposito.
