Luca Barbareschi senza filtri: sesso, whisky e velocità nei momenti bui
Luca Barbareschi non ha mai avuto paura di dire quello che pensa. E questa volta ha superato ogni limite. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’attore, regista e produttore romano ha raccontato con una franchezza disarmante alcuni degli episodi più oscuri e stravaganti della sua vita privata, tra eccessi sessuali, alcol e comportamenti pericolosi alla guida.
Otto donne e tre volte al giorno: la confessione senza pudore
Barbareschi ha ammesso di aver frequentato contemporaneamente otto donne nello stesso periodo della sua vita. Non solo. Ha dichiarato di aver fatto sesso tre volte al giorno, con una nonchalance che ha lasciato i lettori a bocca aperta. «Non era una questione di conquista», ha spiegato, «era un modo per sentirmi vivo». Una frase che dice tutto su un uomo che ha sempre vissuto all’eccesso, cercando nel corpo e nell’adrenalina una risposta alle sue inquietudini più profonde.
Tre bottiglie di whisky e 180 all’ora: il lato oscuro
Ma è nei momenti di crisi che Barbareschi rivela la parte più inquietante di sé. Nei periodi bui, ha confessato, arriva a bere tre bottiglie di whisky. E poi sale in macchina. «Guido a 180 all’ora», ha detto, con una lucidità che fa quasi più paura delle parole stesse. Un’ammissione che non è solo una provocazione: è il ritratto di un uomo che ha convissuto a lungo con i propri demoni senza cercare di nasconderli sotto il tappeto.
Parole che hanno scatenato reazioni immediate sui social e nel mondo dello spettacolo italiano.
Chi è davvero Barbareschi
Classe 1956, nato a Buenos Aires ma romano d’adozione, Luca Barbareschi è uno dei personaggi più controversi del panorama culturale italiano. Attore di teatro e cinema, produttore con all’attivo decine di spettacoli di successo, ex deputato del Popolo della Libertà tra il 2008 e il 2013. Ha diretto il Teatro Eliseo di Roma per anni e ha portato in scena produzioni che hanno segnato la storia recente del palcoscenico italiano. Eppure, dietro la facciata del professionista affermato, c’è sempre stato quest’uomo capace di sorprendere e disturbare in egual misura.
«Certi artisti vivono di contraddizioni», ha commentato un critico teatrale che segue da anni la carriera di Barbareschi. «Il problema è quando quelle contraddizioni mettono a rischio sé stessi o gli altri».
Cosa succederà adesso
Difficile dire se queste dichiarazioni avranno conseguenze concrete sulla carriera o sull’immagine pubblica di Barbareschi. In Italia, certi eccessi vengono ancora letti come segni di vitalità creativa piuttosto che come segnali d’allarme. But il dibattito è aperto. And stavolta forse non si chiuderà in fretta. L’intervista completa è disponibile sul sito del Corriere della Sera, e nelle prossime ore è attesa una risposta ufficiale del suo entourage. Barbareschi, nel frattempo, tace. Come sempre, lascia che siano le parole a parlare per lui.
