Claude Guillemot, co-fondatore di Ubisoft, muore in incidente aereo
Claude Guillemot, uno dei cinque fratelli che nel 1986 fondarono Ubisoft trasformandola in uno dei giganti mondiali del videogioco, è morto in un incidente aereo. La notizia ha scosso profondamente il settore dei videogiochi e il mondo imprenditoriale francese, lasciando colleghi e appassionati senza parole.
Chi era Claude Guillemot
Nato in Bretagna, Claude era parte di quella straordinaria famiglia che, partendo da un piccolo negozio di prodotti agricoli a Carentoir, aveva costruito un impero dell’intrattenimento digitale con sede a Parigi. Insieme ai fratelli Yves, Michel, Gérard e Christian, aveva contribuito a fare di Ubisoft una realtà da miliardi di euro, con oltre 20.000 dipendenti sparsi in più di 30 paesi. Franchise globali come Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six portano anche la sua impronta.
Claude non era il volto più pubblico dell’azienda — quel ruolo spettava al fratello Yves, amministratore delegato — ma il suo contributo nella fase di costruzione e sviluppo del gruppo era stato determinante. Aveva 64 anni.
La dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto con un velivolo da turismo. Le autorità competenti hanno aperto un’indagine per chiarire le cause dello schianto. And ancora non sono stati resi noti tutti i dettagli sulla traiettoria del volo né sulle condizioni meteorologiche al momento del tragico evento. Le operazioni di recupero si sono concluse nelle prime ore successive all’allarme.
Una fonte vicina alla famiglia ha dichiarato: «Claude era una persona riservata, appassionata di aviazione. La famiglia è devastata e chiede rispetto per il proprio dolore in questo momento terribile.»
Il cordoglio del settore
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo digitale. Ma è stata soprattutto la comunità di sviluppatori e storici del videogioco a rendere omaggio a un uomo che, nell’ombra, aveva contribuito a scrivere pagine fondamentali di un’industria che oggi vale globalmente oltre 180 miliardi di dollari l’anno.
Ubisoft ha diffuso un comunicato ufficiale esprimendo «un dolore immenso» e ricordando il ruolo «visionario e instancabile» di Claude nella costruzione del gruppo.
Still, al di là dei comunicati formali, chi lo conosceva personalmente lo descrive come un uomo concreto, lontano dai riflettori, con una passione autentica per l’innovazione tecnologica e per il territorio bretone dove tutto era iniziato.
Cosa succede ora a Ubisoft
La scomparsa di Claude arriva in un momento già delicato per Ubisoft, alle prese con ristrutturazioni interne e pressioni degli investitori dopo risultati finanziari al di sotto delle aspettative negli ultimi due esercizi. Yet la governance del gruppo non dovrebbe subire scossoni immediati, poiché Claude non ricopriva cariche operative dirette nell’azienda quotata in borsa.
La famiglia Guillemot controlla ancora una quota significativa del capitale sociale. So gli occhi degli analisti sono ora puntati su come il gruppo gestirà questa perdita sul piano umano, mentre cerca di ritrovare slancio sul mercato.
