Capo Verde ferma la Spagna: 0-0 storico all’esordio mondiale
Un pareggio che sa di impresa. Capo Verde ha fermato la Spagna sullo 0-0 in quello che resterà probabilmente il risultato più sorprendente di questa fase a gironi. Le Isole di Barlavento, alla loro prima storica partecipazione a una Coppa del Mondo, hanno tenuto testa alla nazionale iberica per tutti e 90 i minuti, costruendo una delle pagine più belle del calcio africano degli ultimi anni.
Una difesa da manuale contro i campioni europei
La Spagna ha dominato il possesso palla — oltre il 70% secondo i dati ufficiali della FIFA — ma non è riuscita a sfondare il muro eretto dalla squadra capoverdiana. Il commissario tecnico delle isole atlantiche aveva preparato la partita nei minimi dettagli: blocco basso, ripartenze veloci, pressing selettivo nella metà campo avversaria. E ha funzionato. Gli spagnoli hanno tirato in porta 14 volte, ma il portiere Vozinha è stato semplicemente straordinario, parando tutto con riflessi da fare invidia ai migliori portieri del mondo.
Still, non è stata solo una questione difensiva. Capo Verde ha avuto anche le sue occasioni, soprattutto nei primi venti minuti del secondo tempo, quando la stanchezza spagnola ha cominciato a farsi sentire.
La gioia di un popolo intero
Nelle strade di Praia, la capitale, la gente è scesa in piazza già al triplice fischio. Scene di festa riprese dai social media e rimbalzate in tutto il mondo. Un paese di poco più di 500.000 abitanti che festeggia come se avesse vinto il torneo. Ed è comprensibile: nessuno si aspettava questo risultato. I bookmaker davano la vittoria spagnola a quota 1.18, il pareggio a 7.50.
“È il giorno più bello della storia del calcio capoverdiano,” ha dichiarato il presidente della federcalcio nazionale nel post-partita. “I nostri ragazzi hanno dimostrato al mondo intero che apparteniamo a questo palcoscenico.”
Spagna in crisi di idee?
Dall’altra parte, però, la prestazione iberica lascia qualche dubbio. Non è la prima volta in questo torneo che la Spagna fatica a tradurre il dominio territoriale in gol concreti. Il centravanti titolare è rimasto quasi sempre isolato, con pochi palloni giocabili in area. Il centrocampo ha girato bene, ma senza quella verticalità che serve per scardinare difese organizzate.
But la qualificazione al turno successivo rimane ampiamente alla portata degli iberici, che affronteranno avversari sulla carta più abbordabili nelle prossime due giornate.
Cosa succede adesso
Per Capo Verde, questo punto d’oro cambia completamente i piani del girone. Con un pareggio all’esordio contro una delle favorite del torneo, la qualificazione agli ottavi non è più un miraggio. Le prossime due partite diranno se questa squadra è davvero pronta per fare un altro passo avanti. E il mondo intero, adesso, starà a guardare.
