Police arrestation menottes

Fermato sul Frecciarossa con 140mila euro nello zaino: caso a Napoli

Centoquarantamila euro in contanti, stipati dentro uno zaino, su un Frecciarossa diretto a Napoli. È quello che hanno trovato gli agenti della Guardia di Finanza durante un controllo di routine alla stazione centrale, lasciando di stucco anche i finanzieri più navigati. Il protagonista della vicenda, un uomo di circa 40 anni, ha fornito una spiegazione disarmante: stava portando il denaro a un amico.

Il controllo e la scoperta

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno fermato l’uomo giovedì mattina nell’ambito delle verifiche anti-riciclaggio che vengono effettuate periodicamente sui treni ad alta velocità. Lo zaino, apparentemente anonimo, nascondeva mazzette di banconote da 50 e 100 euro, avvolte con elastici e sistemate con una certa cura. Non proprio il classico bagaglio da pendolare.

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, trasportare somme superiori ai 10mila euro in contanti senza una dichiarazione preventiva alle autorità costituisce una violazione amministrativa. L’uomo, al momento del fermo, non aveva con sé alcun documento che giustificasse il trasporto di una cifra così ingente.

La spiegazione dell’uomo fermato

Interrogato dai finanzieri, il passeggero non ha perso la calma. Ha spiegato che i soldi appartenevano a lui, che li aveva raccolti nel tempo, e che semplicemente li stava consegnando a un conoscente a Napoli. Nessun dettaglio sull’identità dell’amico, nessuna ricevuta, nessuna traccia documentale. Solo quella frase, ripetuta con una certa insistenza.

E quella spiegazione, ovviamente, non è bastata.

Le conseguenze legali e l’indagine aperta

Il denaro è stato immediatamente sequestrato in via cautelare. L’uomo è stato segnalato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e rischia una sanzione che può arrivare fino al 50% della somma eccedente il limite consentito, in questo caso potenzialmente superiore ai 60mila euro. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per verificare l’origine dei fondi.

Un funzionario della Guardia di Finanza, che ha preferito non essere citato per nome, ha dichiarato: «I controlli sui mezzi ad alta velocità fanno parte di un piano coordinato a livello nazionale. Episodi come questo dimostrano che il trasporto fisico di denaro contante resta uno degli strumenti preferiti da chi vuole spostare capitali fuori dai circuiti tracciabili.»

Un fenomeno tutt’altro che raro

Non è la prima volta che le forze dell’ordine intercettano grosse somme di denaro sui treni italiani. Solo nell’ultimo anno, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 3 milioni di euro in contanti durante controlli analoghi su tratte ad alta velocità. I Frecciarossa, collegando rapidamente le principali città italiane, si sono rivelati un vettore appetibile per chi vuole spostare denaro senza lasciare tracce.

Le indagini sono ancora in corso. Gli inquirenti stanno cercando di risalire all’identità del fantomatico amico napoletano e di ricostruire la provenienza dei 140mila euro sequestrati.

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