Vittorio Feltri e l’amore per Enoe: «Mi ha salvato la vita»

Vittorio Feltri ha sempre avuto una parola tagliente per tutto e per tutti. Ma quando si tratta di Enoe, sua moglie scomparsa, il giornalista milanese abbassa la guardia completamente. In una lunga intervista al Corriere della Sera, il fondatore di Libero ha aperto uno spiraglio su una parte di sé che in pochi conoscono: quella dell’uomo innamorato, fragile, grato.

«Nessuno come lei»

«Non ho amato nessuno come mia moglie Enoe», ha detto Feltri con una semplicità disarmante. Non è il tipo di dichiarazione che ci si aspetta da un uomo noto per il cinismo e la provocazione sistematica. Eppure è proprio questa contraddizione a rendere le sue parole così potenti. Enoe non era solo la compagna di vita: era, secondo lui, la persona che lo aveva letteralmente tenuto in piedi nei momenti peggiori. «Lei mi ha salvato», ha ripetuto più volte nel corso dell’intervista.

Feltri ha 81 anni. Dietro di sé ha decenni di battaglie editoriali, polemiche infinite, qualche querela e moltissimi nemici dichiarati. Ma anche un matrimonio lungo oltre cinquant’anni.

Il bacio della buona notte, fino alla fine

Il dettaglio più toccante è anche quello più semplice. Ogni sera, fino all’ultima notte che Enoe ha passato con lui, Feltri le dava il bacio della buona notte. Un gesto piccolo, quotidiano, quasi banale. Ma è proprio quella continuità — quel rituale che non si è mai interrotto nemmeno quando la malattia aveva cambiato tutto — a dire più di qualsiasi dichiarazione d’amore elaborata.

«Le ho dato fino all’ultimo il bacio della buona notte.»

Cinque parole. E bastano.

Un lutto che pesa ancora

Enoe è morta da alcuni anni, ma Feltri ne parla come di una presenza ancora viva. Non con retorica, non con quella solennità artificiale che spesso accompagna certi necrologi affettuosi. Con la concretezza di chi sente ancora il vuoto fisico di una persona accanto. «Ti manca in modo strano», ha spiegato. «Non riesci a credere che non ci sia più».

Chi lo conosce da vicino racconta che dopo la morte della moglie Feltri abbia continuato a lavorare con la stessa intensità di sempre — articoli, ospitate televisive, la sua rubrica — quasi a tenere a bada il silenzio. Un collega che ha lavorato con lui per anni ha confermato: «Vittorio non si ferma mai. Ma si vede che qualcosa dentro di lui si è fermato davvero».

Una storia che sfida il personaggio pubblico

L’intervista al Corriere arriva in un momento in cui Feltri è ancora molto presente nel dibattito pubblico, tra il suo ruolo di consigliere regionale in Lombardia e le sue uscite sempre divisive sui social. And yet, questa conversazione su Enoe restituisce un ritratto diverso. Non contraddittorio, ma più completo.

Perché alla fine, al netto di tutto, quello che rimane è un uomo che ha amato sua moglie più di qualsiasi altra cosa. E che non ha paura di dirlo.

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