Bambina morta in piscina a Sestri Levante: indagati i titolari

Una bambina di 4 anni è morta annegata nella piscina di uno stabilimento balneare a Sestri Levante, in provincia di Genova. La tragedia è avvenuta lo scorso luglio, ma è solo nelle ultime ore che la Procura ha formalizzato le indagini: i titolari dei bagni sono ora iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

Cosa è successo quel pomeriggio

Era una giornata come tante sulle spiagge liguri. La piccola si trovava in vacanza con la famiglia quando è scivolata in acqua nella zona della piscina dello stabilimento. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma per lei non c’è stato nulla da fare. La bambina è morta poco dopo il trasporto in ospedale.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, al momento dell’incidente la sorveglianza della piscina sarebbe stata inadeguata. Un dettaglio che ha spinto la Procura di Genova ad aprire un fascicolo e a disporre accertamenti tecnici sulla struttura e sul personale presente in servizio quel giorno.

Le indagini della Procura

Gli investigatori stanno cercando di capire quante persone fossero di guardia alla piscina nelle ore in cui è avvenuta la tragedia, e se il numero di bagnini fosse conforme alle normative vigenti. Stando a quanto trapelato, il personale presente potrebbe essere stato insufficiente rispetto ai requisiti di legge per strutture di quel tipo.

La famiglia della bambina è assistita da un legale e ha già presentato un esposto formale. «Vogliamo sapere la verità su quello che è successo a nostra figlia», avrebbe dichiarato il padre ai carabinieri nelle ore successive alla tragedia.

I titolari dello stabilimento, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche. Il loro avvocato ha fatto sapere che i clienti collaboreranno pienamente con la magistratura.

Un’estate di incidenti in acqua

La morte di Sestri Levante non è un caso isolato. Solo nell’estate 2024, in Italia si sono registrati almeno 17 annegamenti di bambini sotto i 10 anni in piscine private o in strutture balneari attrezzate. Un numero che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti acquatici e sul rispetto dei protocolli di vigilanza.

Le norme italiane prevedono la presenza obbligatoria di almeno un bagnino ogni 50 utenti nelle piscine pubbliche e negli stabilimenti convenzionati. Ma i controlli restano a macchia di leopardo, spesso affidati a ispezioni saltuarie delle ASL locali.

Cosa succede adesso

Il fascicolo è aperto. La Procura di Genova ha novanta giorni per decidere se chiedere il rinvio a giudizio o archiviare il caso. And mentre la giustizia segue il suo corso, la comunità di Sestri Levante si stringe attorno a una famiglia che ha perso tutto in pochi minuti.

La piscina dello stabilimento è stata sequestrata nelle ore successive all’incidente. Ancora non è chiaro se e quando potrà tornare operativa.

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