Ryanair, utili giù del 34%: cosa sta succedendo alla low cost
Ryanair ha trasportato più passeggeri che mai, eppure i suoi profitti sono crollati. La compagnia aerea irlandese ha registrato un calo degli utili del 34% nell’ultimo trimestre, scendendo a circa 360 milioni di euro, nonostante i numeri record di viaggiatori a bordo. Un paradosso solo apparente, che racconta una storia più complicata di quanto sembri.
I numeri che fanno rumore
Nel periodo aprile-giugno 2024, Ryanair ha accolto oltre 55 milioni di passeggeri, il dato più alto di sempre per la compagnia. Eppure i conti non tornano nel senso positivo del termine. Il problema principale è il prezzo medio dei biglietti, sceso dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E quella differenza, su centinaia di milioni di posti venduti, pesa tantissimo.
Il CEO Michael O’Leary ha parlato apertamente di tariffe sotto pressione, ammettendo che le prenotazioni tardive hanno costretto la compagnia ad abbassare i prezzi per riempire gli aerei. «Abbiamo visto un comportamento diverso da parte dei consumatori quest’estate», ha dichiarato un portavoce della società. «Le famiglie hanno aspettato più a lungo prima di prenotare, e questo ha cambiato le dinamiche dei prezzi.»
Costi alle stelle, ricavi sotto pressione
Non è solo una questione di biglietti economici. Ryanair sta facendo i conti con una serie di voci di costo che non accennano a diminuire. Il carburante rimane il capitolo più pesante del bilancio, con una spesa che ha superato il miliardo e mezzo di euro nel trimestre. Ma c’è anche il nodo dei Boeing 737 Max, le consegne dei nuovi aerei ritardate dal costruttore americano che costringono la compagnia a operare con una flotta meno efficiente del previsto.
Senza quegli aerei, Ryanair non può far crescere la capacità come programmato. E senza crescita di capacità, è difficile compensare il calo dei prezzi con volumi maggiori.
Il mercato europeo cambia pelle
C’è però una lettura più ampia da fare. Il settore low cost europeo non è più quello di dieci anni fa. La concorrenza è aumentata, i costi aeroportuali sono saliti, e i consumatori sono diventati più furbi — o più cauti, a seconda dei punti di vista. Still, Ryanair resta di gran lunga la prima compagnia del continente per numero di passeggeri.
E questo conta.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
O’Leary ha già avvertito che i profitti per l’intero anno fiscale potrebbero essere inferiori alle stime iniziali, in una forchetta tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro. Ma la compagnia scommette su una ripresa dei prezzi nei mesi autunnali e invernali, quando la domanda tende a stabilizzarsi. Nuove rotte, accordi con aeroporti secondari e la progressiva consegna dei Boeing attesi dovrebbero aiutare.
But il mercato non aspetta nessuno, e anche la regina delle low cost deve fare i conti con un’Europa che vola sempre di più, ma spende sempre più con attenzione.
