Pakistan, raid contro militanti in Afghanistan: 25 morti

Il Pakistan ha condotto una serie di attacchi aerei contro posizioni di militanti in territorio afgano, uccidendo almeno 25 persone. Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione Attaullah Tarar, confermando un’operazione che rischia di inasprire ulteriormente le già tese relazioni tra Islamabad e Kabul.

L’annuncio del governo pakistano

Tarar ha dichiarato che i raid hanno colpito infrastrutture utilizzate da gruppi armati responsabili di attacchi sul suolo pakistano. Secondo il ministro, le operazioni erano «necessarie e mirate», una risposta diretta a minacce concrete contro la sicurezza nazionale. But il governo non ha fornito dettagli precisi sulle località colpite né sull’identità delle vittime.

Il numero ufficiale parla di 25 morti. Un bilancio che, stando alle prime ricostruzioni, includerebbe sia combattenti che, secondo alcune fonti locali ancora da verificare, civili rimasti intrappolati nelle aree interessate dai bombardamenti.

La risposta di Kabul

Il governo talebano di Kabul ha reagito con durezza, definendo i raid una violazione della sovranità afgana e promettendo una risposta. Yet non è ancora chiaro quali misure concrete intenda adottare. Le autorità afgane hanno parlato di vittime civili, una versione che il Pakistan non ha né confermato né smentito ufficialmente.

Tra i due paesi i rapporti sono deteriorati in modo significativo negli ultimi mesi. Islamabad accusa Kabul di non fare abbastanza per contenere il Tehrik-i-Taliban Pakistan, il TTP, il gruppo jihadista che ha rivendicato numerosi attentati sul territorio pakistano causando centinaia di morti solo nel 2024.

Un’escalation che preoccupa la regione

I raid di questa notte non sono i primi. Already a dicembre scorso il Pakistan aveva condotto operazioni simili nella provincia afgana di Paktika, provocando la morte di almeno 46 persone secondo fonti locali. And quella volta come adesso, la comunità internazionale aveva chiesto moderazione a entrambe le parti.

«Siamo determinati a proteggere i nostri cittadini da chiunque voglia destabilizzare il paese», ha detto un portavoce delle forze armate pakistane in un breve comunicato diffuso nelle ultime ore.

La tensione al confine è palpabile. Migliaia di civili vivono nelle zone di frontiera, spesso privi di qualsiasi protezione reale.

Cosa succederà adesso

So la domanda che tutti si pongono è una sola: si tratta di un’operazione isolata o dell’inizio di una campagna più sistematica? Il Pakistan ha più volte avvertito che avrebbe agito unilateralmente se Kabul non avesse neutralizzato le basi del TTP. Still non è detto che questa strategia produca i risultati sperati, anzi c’è chi teme che possa radicalizzare ulteriormente la situazione. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la crisi si stabilizzerà o se si aprirà una nuova, pericolosa fase di conflitto tra i due vicini.

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