Federico Venco ucciso a Somma Lombardo: chi era il giovane alpinista

Federico Venco aveva 28 anni, una passione viscerale per le vette e un sorriso che, dicono tutti quelli che lo conoscevano, non abbandonava mai. È morto a Somma Lombardo, in provincia di Varese, in circostanze che hanno sconvolto l’intera comunità locale. Un omicidio che non riesce ancora a trovare un senso compiuto nella mente di chi gli voleva bene.

Una vita spesa per gli altri

Chi era Federico lo raccontano i dettagli, non le parole di circostanza. Volontario nella Protezione Civile dal 2019, aveva partecipato a oltre quaranta missioni di soccorso in montagna. I colleghi lo descrivono come uno che non si tirava mai indietro, nemmeno nelle notti più fredde o nelle operazioni più rischiose. «Era il primo ad alzare la mano quando c’era bisogno», racconta un membro del suo gruppo di volontariato. «E l’ultimo ad andare a casa.»

Lavorava come tecnico informatico in una piccola azienda di Gallarate, ma il lavoro era solo un mezzo. La vera vita di Federico stava altrove: sui sentieri del Monte Rosa, sulle creste del Gran Paradiso, nelle lunghe marce d’avvicinamento che amava documentare con foto precise, quasi cartografiche.

L’amore per la montagna, in ogni stagione

Non era un alpinista da domenica. Federico aveva completato la traversata del Monte Bianco a luglio del 2022 e stava pianificando, secondo gli amici, una spedizione sulle Dolomiti per il prossimo autunno. Sul suo telefono, sequestrato dagli inquirenti come parte delle indagini, c’erano centinaia di fotografie di cime, mappe annotate a mano, tracce GPS salvate con cura maniacale.

E poi c’era il lato umano, quello che emerge dai messaggi e dai ricordi. Federico portava spesso i ragazzi più giovani del gruppo in escursione. Gratuito, spontaneo. Non perché qualcuno glielo chiedesse.

L’omicidio e le indagini in corso

Il corpo è stato trovato sabato scorso in un’area periferica di Somma Lombardo, non lontano da una zona industriale dismessa. Le autorità hanno aperto un fascicolo per omicidio. Al momento non ci sono fermi ufficiali, ma gli investigatori della Questura di Varese stanno lavorando su alcune piste concrete, inclusa la cerchia di conoscenze recenti della vittima.

«Stiamo raccogliendo testimonianze e analizzando le ultime ore di vita del ragazzo», ha dichiarato un portavoce degli inquirenti. «L’indagine è nella fase più delicata.»

Il dolore di Somma Lombardo

La comunità è sotto shock. Somma Lombardo è un paese di circa 17.000 abitanti, dove tutti si conoscono almeno di vista. E Federico lo conoscevano davvero in molti.

Lunedì sera, davanti alla casa dei genitori in via Rossini, si sono radunate spontaneamente quasi duecento persone con candele accese. Nessuna organizzazione, nessun appello sui social. Solo il bisogno di stare insieme.

Le prossime settimane saranno decisive per capire chi ha tolto la vita a un ragazzo che la vita la viveva pienamente, e perché.

Articoli simili