Crollo al tribunale di Bolzano: esulta l’estrema destra tedesca
Una parte del soffitto del palazzo del tribunale di Bolzano è crollata nella mattinata di ieri, causando danni strutturali significativi e costringendo le autorità a evacuare l’edificio in via precauzionale. Nessun ferito, per fortuna. Ma l’episodio ha scatenato reazioni immediate e, in alcuni casi, del tutto inaspettate.
Cosa è successo e i danni all’edificio
Il crollo ha interessato un’ala del secondo piano dell’edificio storico che ospita la sede giudiziaria del capoluogo altoatesino. Secondo i primi rilievi dei vigili del fuoco intervenuti sul posto con tre squadre, circa 40 metri quadrati di controsoffitto sono ceduti, probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua accumulate nel tempo e di strutture portanti danneggiate dall’umidità. I lavori di messa in sicurezza sono iniziati nel tardo pomeriggio e potrebbero richiedere settimane.
Le udienze previste per la giornata sono state rinviate. Il personale è stato trasferito in spazi temporanei individuati dal Comune, mentre i cancelli del palazzo resteranno chiusi almeno fino al completamento di una perizia tecnica approfondita.
La reazione dell’estrema destra di lingua tedesca
Ed è qui che la vicenda assume una dimensione politica scomoda. Alcuni esponenti dell’estrema destra di lingua tedesca attiva in Alto Adige — e in parte collegata ad ambienti nazionalisti austriaci e bavaresi — hanno accolto la notizia con commenti entusiastici sui social media, interpretando il crollo come un simbolo del fallimento dello Stato italiano nella regione.
«È la giustizia italiana che crolla, non solo il soffitto», ha scritto un account riconducibile a un movimento pangermanista attivo online, raccogliendo centinaia di condivisioni nel giro di poche ore. Altri post evocavano la questione dell’autodeterminazione del Sudtirolo, rilanciando vecchie rivendicazioni separatiste.
Le reazioni indignate non si sono fatte attendere.
La risposta delle istituzioni
«Strumentalizzare un incidente tecnico per alimentare odio etnico è semplicemente vergognoso», ha dichiarato un portavoce della Provincia Autonoma di Bolzano, sottolineando come l’edificio fosse stato già segnalato per necessità di interventi manutentivi almeno dal 2021. Un dato, questo, che da solo racconta molto sullo stato del patrimonio pubblico in Italia.
Il Ministero della Giustizia ha aperto un’ispezione interna per verificare se le segnalazioni precedenti fossero state ignorate o sottovalutate. Si tratta di un passaggio formale, certo, ma politicamente non banale in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è già sotto pressione.
Cosa succede adesso
Nei prossimi giorni è attesa una relazione tecnica completa. Still, i tempi per un ripristino totale dell’agibilità del palazzo sembrano lunghi: gli esperti parlano di almeno tre mesi di lavori, con costi ancora da stimare. E nel frattempo, Bolzano si ritrova al centro di una polemica che va ben oltre un soffitto caduto.
