Sondaggio Reuters/Ipsos: la popolarità di Trump è in calo

La luna di miele è finita. Secondo l’ultimo sondaggio Reuters/Ipsos, la popolarità di Donald Trump continua a scendere dopo i primi mesi alla Casa Bianca, con il tasso di approvazione che si attesta al 42% — un dato che preoccupa lo staff presidenziale e alimenta il dibattito politico a Washington. Ma la vera notizia, quella che sta facendo più rumore, riguarda l’economia.

Per la prima volta in un decennio, gli americani si fidano di più dei dem

È un cambio di paradigma che non si vedeva dal 2015. Per la prima volta in dieci anni, una maggioranza degli elettori americani afferma di preferire il Partito Democratico nella gestione dell’economia. Il 44% degli intervistati si dice convinto che i dem farebbero un lavoro migliore sui temi economici, contro il 40% che ancora preferisce i repubblicani. Uno scarto di quattro punti percentuali che, in politica, può sembrare piccolo ma pesa tantissimo.

Storicamente, l’economia era il terreno su cui i repubblicani — e Trump in particolare — riuscivano a battere gli avversari quasi senza sforzo. And yet, qualcosa si è incrinato.

I dazi e l’inflazione pesano sui consensi

Gli analisti non hanno dubbi sulle cause. Le politiche tariffarie introdotte dall’amministrazione Trump, con dazi che in alcuni settori hanno superato il 25%, hanno generato tensioni sui mercati e timori concreti tra le famiglie americane. L’inflazione, che molti speravano fosse ormai un ricordo, torna a fare capolino nelle preoccupazioni quotidiane degli intervistati. Il 61% degli americani afferma di sentire ancora la pressione dei prezzi alti sulla spesa mensile.

«I numeri parlano chiaro: quando i cittadini iniziano ad associare una presidenza all’aumento del costo della vita, il danno politico è difficile da riparare», ha dichiarato un analista politico vicino ai circoli democratici di Washington.

Il crollo tra gli indipendenti

Il dato più allarmante per la Casa Bianca riguarda gli elettori indipendenti. È lì che Trump sta perdendo terreno in modo più marcato. Tra questo gruppo — decisivo in ogni elezione — il tasso di approvazione è sceso al 38%, giù di sei punti rispetto a febbraio. So, anche chi non si è mai schierato apertamente con i democratici sta iniziando a guardare altrove.

Still, il presidente mantiene una base solida: tra gli elettori repubblicani il sostegno rimane alto, attorno all’87%.

Cosa succederà adesso

Il sondaggio Reuters/Ipsos è stato condotto tra il 14 e il 18 maggio su un campione di 1.004 adulti americani, con un margine di errore di circa tre punti percentuali. I prossimi mesi saranno cruciali. Le elezioni di midterm si avvicinano e i democratici sembrano intenzionati a sfruttare questo momento di debolezza, puntando proprio sul tema economico come cavallo di battaglia principale. Trump, dal canto suo, non è certo tipo da restare in silenzio — ma i numeri, per ora, non giocano dalla sua parte.

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