Droni ucraini colpiscono la base aerea russa di Engels
Droni ucraini hanno colpito nella notte la base aerea di Engels, uno degli snodi strategici più sensibili dell’aviazione militare russa, situato nella regione di Saratov, a oltre mille chilometri dal confine con l’Ucraina. La notizia è emersa nelle prime ore del mattino attraverso diversi canali di informazione russi su Telegram, che hanno segnalato esplosioni nell’area e movimenti di mezzi di emergenza nei pressi dell’installazione.
Cosa è successo nella notte
Secondo le prime ricostruzioni, l’attacco sarebbe avvenuto intorno alle 2:30 ora locale. I canali Telegram russi — tra cui alcuni con decine di migliaia di iscritti e solitamente ben informati su questioni militari — hanno pubblicato video e testimonianze di residenti che descrivevano forti boati e un incendio visibile a distanza. Almeno tre droni avrebbero raggiunto il perimetro della base. Le autorità locali non hanno rilasciato comunicati ufficiali immediati, e il ministero della Difesa di Mosca non ha ancora confermato né smentito l’accaduto.
L’importanza strategica di Engels
Engels non è una base qualsiasi. Ospita bombardieri strategici a lungo raggio, tra cui i Tu-95 e i Tu-160, gli stessi aerei utilizzati dalla Russia per lanciare missili da crociera contro le città ucraine. È, in sostanza, uno dei cuori pulsanti della forza d’attacco aerea russa. Colpire Engels significa, simbolicamente e operativamente, portare la guerra fin dentro il territorio russo profondo. Già in passato — a dicembre 2022 e poi ancora nel 2023 — la base era finita nel mirino di droni ucraini, causando danni a velivoli e infrastrutture.
Un funzionario della difesa ucraino, che ha chiesto di restare anonimo, ha dichiarato: «Non commentiamo operazioni specifiche, ma la capacità di colpire obiettivi in profondità sul territorio nemico è parte integrante della nostra strategia difensiva.»
La risposta (mancata) di Mosca
Il silenzio delle autorità russe è di per sé significativo. Ogni volta che Engels viene citata in relazione a un attacco, il Cremlino tende a minimizzare o a non rispondere affatto, evitando di ammettere vulnerabilità così vicine al cuore del proprio dispositivo militare. But il flusso di video e segnalazioni dai residenti locali rende difficile occultare completamente l’accaduto. Alcuni account Telegram hanno mostrato quello che sembrerebbe fumo nero alzarsi dalla direzione della base nelle prime ore dell’alba.
Cosa succede adesso
Still non è chiaro l’entità precisa dei danni. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’attacco ha effettivamente colpito infrastrutture critiche o aeromobili, oppure se si è trattato di un impatto limitato alle aree periferiche. Quel che è certo è che Kiev continua ad alzare l’asticella delle proprie capacità offensive a distanza, dimostrando che nessun punto del territorio russo può considerarsi completamente al sicuro. E questo, per Mosca, è un problema che va ben oltre il danno materiale.
