Caso Modena divide il governo: scontro Salvini-Tajani, Meloni vola a Modena con Mattarella
La tragedia di Modena ha riaperto, nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, le faglie interne alla maggioranza di governo sul tema della sicurezza e dell’immigrazione. L’autore della tentata strage di domenica – Salim El Koudri, cittadino italiano nato, cresciuto e laureato in Italia – è diventato in poche ore il banco di prova politico del rapporto tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con la premier Giorgia Meloni che ha cancellato la visita prevista a Cipro per recarsi a Modena insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’innesco di Salvini
Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha aperto la giornata politica con una posizione netta: “Bisogna revocare il permesso di soggiorno ed espellere chi delinque”. La proposta di legge, da tempo in commissione Affari Costituzionali alla Camera, viene rilanciata come risposta diretta agli eventi di Modena, in una formulazione che incrocia il tema della cittadinanza con quello della sicurezza pubblica. “Se commetti un reato grave un paese serio ti espelle immediatamente”, ha ribadito Salvini in una nota.
Tajani spegne: “El Koudri era italiano”
La risposta è arrivata immediatamente dal ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, leader di Forza Italia, atteso oggi a Modena: “Selim El Koudri non aveva un permesso di soggiorno. È un cittadino italiano, nato, cresciuto e laureato in Italia”. Tajani ha poi proposto di concedere la medaglia al valor civile a Luca Signorelli – l’uomo che ha contribuito a bloccare l’aggressore – e a “tutti coloro che si sono resi protagonisti di un gesto esemplare a tutela della cittadinanza” intervenendo per fermare El Koudri.
Meloni: silenzio politico, presenza istituzionale
La Presidente del Consiglio ha scelto di tenersi lontana dalle polemiche di partito. “Molto colpita” dalla notizia – assicurano fonti di Palazzo Chigi – Meloni ha cancellato il viaggio a Cipro previsto da settimane e, di primo mattino, è volata dalla Grecia a Bologna per recarsi all’Ospedale Baggiovara di Modena e poi al Maggiore di Bologna. Davanti ai feriti, alle famiglie e al personale sanitario, ha pronunciato la sua unica dichiarazione politica della giornata: “Ciò che rende eroica una persona normale è l’istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio”.
Piantedosi: “caso di disagio psichiatrico”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, interpellato sulla proposta di Salvini, ha smorzato i toni: “Ci stiamo lavorando ma qui stiamo parlando di altro”, cioè di un “caso di disagio psichiatrico”. La precisazione del titolare del Viminale segna una distanza esplicita dalla lettura politico-identitaria proposta dalla Lega, e si allinea piuttosto alla posizione del ministro Paolo Zangrillo, intervenuto dal congresso di Forza Italia in Calabria: “Dobbiamo stare attenti a non assumere decisioni sull’onda dell’emotività”.
Opposizione: “sciacalli a due zampe”
L’opposizione ha puntato il dito contro la strumentalizzazione di un caso di cronaca per scopi propagandistici. Carlo Calenda (Azione) è stato tra i primi a intervenire: “Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per fini elettorali”. Da sinistra, la sottolineatura è caduta sulla dimensione psichiatrica del caso e sulle responsabilità di lungo periodo della politica securitaria, con riferimento esplicito alle promesse mancate sulle seconde generazioni.
Vannacci e la remigrazione
Sulla destra del centrodestra, il senatore Roberto Vannacci di Futuro Nazionale ha rilanciato la sua battaglia per la “remigrazione”: “Quante Modena dovranno ripetersi?”. La pressione di Vannacci sul fianco destro della Lega aiuta a leggere la postura di Salvini come tentativo di contenere fughe di consenso verso il movimento del generale. Fonti di Fratelli d’Italia liquidano la posizione leghista come un “tentativo di lavorare per contenere fughe di consenso”, sottolineando che “si tratta di una persona italiana, giuridicamente e formalmente, quindi parlare di rimpatri, espulsioni non ha senso”.
Cosa rivela il caso
La giornata di lunedì 18 maggio fissa un punto politico chiaro: il governo di centrodestra può convivere con divergenze di sensibilità su sicurezza e immigrazione finché il quadro elettorale resta lontano, ma a 18-24 mesi dalle politiche del 2027 ogni episodio di cronaca diventa banco di prova per il rapporto fra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. La cancellazione del viaggio a Cipro, in particolare, segnala una scelta di posizionamento istituzionale che lascia ai partiti di maggioranza la gestione del conflitto comunicativo. Resta da vedere se la postura silenziosa di Meloni reggerà alla durata del ciclo mediatico, o se la premier sarà costretta nei prossimi giorni a un intervento pubblico per chiarire la linea della maggioranza.
