Attacco su Kiev: il bilancio sale a nove morti e 23 feriti

Un nuovo attacco russo ha colpito Kiev nelle prime ore del mattino, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che ha portato il bilancio delle vittime a nove morti e 23 feriti. La capitale ucraina è tornata sotto i riflettori internazionali dopo uno dei raid più devastanti delle ultime settimane.

Come è avvenuto l’attacco

I missili hanno colpito diversi quartieri della città poco prima dell’alba, quando molti residenti dormivano ancora. Le sirene antiaeree sono risuonate per oltre quaranta minuti, ma non tutti hanno fatto in tempo a raggiungere i rifugi. Tra le aree più colpite figurano zone residenziali nel distretto di Shevchenkivskyi, dove almeno due palazzi hanno subito danni strutturali gravi. E i soccorritori hanno lavorato per ore tra le macerie, cercando eventuali sopravvissuti sotto i detriti.

Le vittime e i soccorsi

Dei nove morti confermati, almeno tre sono donne. Tra i 23 feriti, cinque versano in condizioni critiche e sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali cittadini. Le squadre di emergenza hanno impiegato oltre sei ore per mettere in sicurezza le aree colpite. Still, il lavoro non è finito: alcune zone restano inaccessibili a causa dei rischi di crollo.

I vigili del fuoco hanno estratto vivi quattro civili rimasti intrappolati sotto le macerie di un edificio di cinque piani.

La reazione delle autorità

«Questo attacco è un crimine di guerra. Non ci sono obiettivi militari in quelle strade, solo famiglie», ha dichiarato un funzionario dell’amministrazione municipale di Kiev, chiedendo una risposta immediata dalla comunità internazionale. Le autorità ucraine hanno già avviato un’indagine per documentare i danni e raccogliere prove da consegnare alla Corte penale internazionale. Yet la risposta diplomatica occidentale, per ora, si limita a note di condanna formale.

Il sindaco Vitali Klitschko ha fatto un sopralluogo nelle aree colpite e ha chiesto ai cittadini di evitare i quartieri interessati fino a nuova comunicazione. Ma la vita a Kiev non si ferma: bar e negozi in altre zone della città hanno riaperto regolarmente già nelle prime ore del mattino.

Cosa succede adesso

L’attacco arriva in un momento di rinnovata tensione al fronte, con i combattimenti che si intensificano anche nel Donetsk. So la domanda che tutti si pongono è se Kiev dovrà aspettarsi altri raid nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Le forze di difesa aerea ucraina hanno abbattuto, secondo i dati preliminari, almeno sette dei missili lanciati, ma altri hanno raggiunto il bersaglio. Il governo sta valutando misure aggiuntive per potenziare lo scudo missilistico sulla capitale, anche con nuove richieste di sistemi Patriot agli alleati della NATO. La città trattiene il respiro.

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