Aereo caduto in Perù: le quattro ipotesi sull’incidente
Un piccolo aereo da turismo si è schiantato nella giungla amazzonica peruviana, e ancora non si sa perché. Le autorità locali hanno aperto un’indagine ufficiale e stanno lavorando su quattro piste distinte, che vanno dal cedimento strutturale del velivolo fino all’errore umano del pilota. A bordo c’erano sette persone, nessuna è sopravvissuta.
Cosa sappiamo finora
L’aereo, un bimotore Cessna 402 operato da una compagnia regionale, è precipitato martedì mattina nella regione di Loreto, a circa 120 chilometri da Iquitos. I soccorritori hanno raggiunto il sito del disastro solo dopo oltre sedici ore, a causa della fitta vegetazione e dell’assenza di strade percorribili. Le scatole nere — il Flight Data Recorder e il Cockpit Voice Recorder — sono state recuperate e trasferite a Lima per l’analisi.
But le condizioni del relitto hanno reso tutto più complicato. L’aereo è andato quasi completamente distrutto nell’impatto, e l’incendio scoppiato subito dopo ha compromesso parte delle prove fisiche disponibili.
Le quattro ipotesi sul tavolo
Gli investigatori dell’Autorità Aeronautica Civile peruviana stanno valutando scenari molto diversi tra loro. Il primo riguarda un cedimento strutturale in volo, forse legato alla manutenzione carente del velivolo, che aveva accumulato oltre 23.000 ore di volo. Il secondo punta sull’errore umano: il pilota, stando ai registri, aveva dormito meno di sei ore prima del decollo.
Yet ci sono anche altre possibilità. La terza ipotesi considera le condizioni meteorologiche avverse: quella mattina la zona era avvolta da temporali intensi, con visibilità ridotta a poche centinaia di metri. La quarta, più tecnica, chiama in causa un possibile guasto al sistema di alimentazione dei motori, un problema già segnalato su altri esemplari dello stesso modello nei mesi precedenti.
«Nessuna pista è esclusa in questo momento», ha dichiarato un funzionario dell’autorità aeronautica di Lima. «L’indagine seguirà tutte le direzioni necessarie prima di arrivare a qualsiasi conclusione.»
Un settore sotto pressione
And non è la prima volta che succede qualcosa del genere. Negli ultimi tre anni, il Perù ha registrato almeno undici incidenti aerei di media gravità, la maggior parte dei quali coinvolgono piccoli velivoli che operano in zone remote dell’Amazzonia. La rete di trasporti in queste aree dipende quasi esclusivamente dall’aviazione leggera, spesso affidata a compagnie con risorse limitate e flotte datate.
Il problema è noto. Ma cambiare le cose richiede investimenti che il governo ha faticato a garantire.
Cosa succede adesso
L’analisi delle scatole nere potrebbe richiedere fino a quaranta giorni. So le famiglie delle vittime dovranno aspettare. Nel frattempo, le autorità peruviane hanno sospeso temporaneamente i voli della compagnia operatrice, in attesa che vengano verificate le condizioni di sicurezza dell’intera flotta. Un team di esperti internazionali potrebbe essere chiamato a collaborare all’indagine nelle prossime settimane.
