Saccomanno, l’avvocato salviniano al centro dell’inchiesta sul Ponte

Francesco Saccomanno, avvocato calabrese di 52 anni e da anni punto di riferimento legale per Matteo Salvini e la Lega, è finito nell’inchiesta della Procura sul Ponte sullo Stretto. Gli investigatori stanno verificando la posizione del professionista in relazione a presunte irregolarità nelle consulenze legate al progetto infrastrutturale più ambizioso del governo.

Chi è Francesco Saccomanno

Laureato in giurisprudenza a Roma nel 1997, Saccomanno ha costruito la sua carriera tra Milano e Reggio Calabria. Il suo legame con Salvini risale al 2018, quando il leader leghista era ministro dell’Interno. Da allora è diventato un consulente fidato del Carroccio, seguendo dossier delicati che spaziano dall’immigrazione alle grandi opere.

Ma non solo politica. L’avvocato vanta anche una clientela imprenditoriale di primo piano, con società attive proprio nel settore delle infrastrutture. Ed è qui che nascono i dubbi degli inquirenti.

Le consulenze sotto la lente

Secondo quanto emerso dalle indagini, Saccomanno avrebbe ricevuto incarichi di consulenza per un valore complessivo di circa 380mila euro tra il 2022 e il 2024. Gli investigatori stanno verificando se questi compensi siano compatibili con il suo ruolo di consigliere informale del ministro delle Infrastrutture. Le fatture sotto esame riguardano attività di supporto legale proprio per aziende interessate agli appalti del Ponte.

“Stiamo accertando la natura esatta di questi rapporti professionali”, ha dichiarato una fonte vicina all’indagine. “Non c’è ancora nessun atto formale di contestazione, ma i controlli proseguono.”

Il silenzio della Lega

Dal partito di via Bellerio non arrivano commenti ufficiali. Salvini ha evitato di rispondere alle domande dei giornalisti ieri pomeriggio all’uscita dal ministero. Yet fonti leghiste minimizzano, parlando di “verifiche di routine” e respingendo ogni ipotesi di conflitto d’interesse.

Saccomanno stesso, raggiunto telefonicamente, si è limitato a dire: “Ho sempre operato nella piena legalità e sono sereno.”

L’inchiesta si inserisce nel più ampio filone investigativo sul Ponte sullo Stretto, opera da 13,5 miliardi di euro al centro di polemiche politiche e dubbi tecnici. Gli sviluppi delle prossime settimane potrebbero chiarire se dietro le consulenze dell’avvocato salviniano si nascondano irregolarità o se si tratti effettivamente di normali rapporti professionali.

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