Chiara Guerra trovata morta a Venezia: nipote 17enne confessa l’omicidio

Il corpo di Chiara Guerra è stato trovato nella sua abitazione di Venezia con venti coltellate. A ucciderla sarebbe stato il nipote di 17 anni, che avrebbe confessato il delitto agli inquirenti. Una tragedia familiare che ha sconvolto l’intera comunità lagunare.

La scoperta del corpo e il fermo del giovane

I carabinieri sono intervenuti nell’appartamento dopo che alcuni familiari non riuscivano a mettersi in contatto con la donna. Quello che hanno trovato era uno scenario agghiacciante: Chiara Guerra giaceva a terra, colpita con almeno venti fendenti. Il nipote, un ragazzo di 17 anni, è stato rintracciato nel giro di poche ore. Non s’è opposto al fermo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il giovane avrebbe agito da solo.

Il 17enne è ora in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Data la sua minore età, sarà giudicato dal Tribunale per i Minorenni di Venezia.

Venti coltellate: la brutalità del gesto

La violenza dell’aggressione ha lasciato senza parole gli stessi inquirenti. Venti coltellate non lasciano spazio a interpretazioni: si è trattato di un attacco feroce, prolungato, che va ben oltre un gesto d’impeto. Gli esami autoptici, disposti dal magistrato di turno, dovranno stabilire con precisione l’ora del decesso e la sequenza delle ferite. Ma già ora il quadro che emerge è quello di un accanimento difficile da spiegare.

«Stiamo ricostruendo i rapporti tra la vittima e il giovane indagato, cercando di capire se ci fossero stati episodi precedenti o tensioni familiari», ha dichiarato un funzionario delle forze dell’ordine intervenuto sulla scena.

Chi era Chiara Guerra

Chiara Guerra era una donna veneziana conosciuta nel suo quartiere. I vicini la descrivono come una persona tranquilla, che non avrebbe mai immaginato un simile epilogo. And yet, spesso le tragedie peggiori maturano proprio dentro le mura di casa, nelle relazioni più strette. Ancora non è chiaro quale tipo di legame intercorresse quotidianamente tra la donna e il nipote, se il ragazzo vivesse con lei o la frequentasse solo saltuariamente.

La comunità locale è sotto shock.

Le indagini e i prossimi passi

Gli inquirenti stanno lavorando su più fronti. Si analizzano i tabulati telefonici, si sentono i parenti più prossimi e si cerca di ricostruire le ultime ore di vita della vittima. Il telefono del 17enne è stato sequestrato e potrebbe contenere elementi utili a capire il movente. Still, al momento nessuna pista viene esclusa, nemmeno quella di un possibile complice.

Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni dovrà convalidare il fermo e decidere sulla custodia cautelare. Sarà quel momento a dare una prima forma giuridica a una storia che, per ora, ha solo il peso insopportabile di una morte annunciata da venti coltellate.

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