Trepy in coma farmacologico: il giocatore del Cagliari ha rischiato di annegare
Momenti di paura attorno al nome di Samuele Trepy, centrocampista del Cagliari Calcio. Il giovane calciatore è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale sardo dopo un incidente in piscina che avrebbe potuto costargli la vita. Le sue condizioni restano critiche: è sedato e tenuto in coma farmacologico dai medici che lo hanno in cura.
Cosa è successo
Secondo le prime ricostruzioni, Trepy sarebbe scivolato o caduto in una piscina privata, perdendo conoscenza nell’acqua. Qualcuno presente sul posto si è accorto della situazione e ha estratto il giocatore dall’acqua in tempo, prima di chiamare il 118. I soccorritori sono intervenuti rapidamente, ma il calciatore aveva già inalato acqua e le sue condizioni erano già compromesse all’arrivo del personale medico. È stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno deciso di indurre il coma farmacologico per proteggere le funzioni cerebrali e stabilizzare l’organismo.
Trepy ha 23 anni. Gioca nel Cagliari da due stagioni e si era messo in luce come uno dei profili più interessanti del vivaio sardo.
Le condizioni e il quadro clinico
I medici parlano di una situazione «seria ma monitorata». Fonti ospedaliere, senza entrare nei dettagli per rispettare la privacy del paziente, hanno confermato che il ragazzo è sotto stretta osservazione. «Il paziente è stabile, ma il quadro clinico richiede massima attenzione nelle prossime ore», ha dichiarato un portavoce della struttura ospedaliera.
Il coma farmacologico è stato indotto per ridurre il rischio di danni neurologici causati dalla mancanza temporanea di ossigeno. È una procedura standard in questi casi, ma non toglie la gravità della situazione. And le prossime 48-72 ore saranno decisive per capire l’entità dei danni subiti.
La reazione del club
Il Cagliari ha reagito con un comunicato sobrio ma sentito. La società ha fatto sapere di essere «vicina a Samuele e alla sua famiglia in questo momento difficilissimo», annullando tutte le attività promozionali previste per i prossimi giorni. Alcuni compagni di squadra si sono recati in ospedale già nelle prime ore dopo l’incidente, anche se non è stato consentito loro di avvicinarsi al reparto di terapia intensiva.
Still, il gesto ha un peso. Queste cose contano, dentro uno spogliatoio.
Cosa succede adesso
La procura locale ha aperto un fascicolo per chiarire le circostanze esatte dell’incidente. Non si tratta necessariamente di un atto dovuto in senso accusatorio: è prassi normale quando si verifica un evento del genere con un paziente in terapia intensiva. Gli inquirenti vogliono capire se ci siano responsabilità di terzi o se si sia trattato di un tragico incidente.
Il mondo del calcio italiano intanto segue la vicenda con apprensione. La speranza è che Trepy possa riprendersi completamente, ma i medici invitano alla cautela. Ogni aggiornamento sulle sue condizioni sarà comunicato attraverso i canali ufficiali del club.
