Pini abbattuti al Fleming, Gualtieri furioso: residenti pronti a denunciare

Quattro pini storici abbattuti nel quartiere Fleming, a Roma nord. È bastato questo per scatenare una bufera politica e sociale che non accenna a placarsi. Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso tutta la sua irritazione per l’accaduto, mentre i residenti della zona hanno già consultato i propri legali e minacciano di procedere per vie giudiziarie.

Cosa è successo al Fleming

I quattro alberi, stimati tra i 40 e i 60 anni di età, si trovavano in via Rubicone e sono stati abbattuti nelle prime ore del mattino di giovedì, nell’ambito di quello che Ama — la municipalizzata dei rifiuti e del verde urbano — ha definito un intervento di messa in sicurezza. Secondo la società, le piante presentavano gravi problemi fitosanitari e rappresentavano un rischio concreto per la pubblica incolumità. Ma i cittadini non ci credono. E non ci crede nemmeno il primo cittadino.

Il Campidoglio non era stato informato preventivamente dell’operazione. Questo è il punto che ha fatto infuriare Gualtieri, il quale ha convocato i vertici di Ama per chiedere spiegazioni. «Non è accettabile che interventi di questo tipo vengano eseguiti senza un passaggio politico e senza il coinvolgimento dei residenti», ha dichiarato un funzionario del Comune di Roma, vicino alla vicenda.

La rabbia dei residenti

Al Fleming la notizia ha fatto il giro dei gruppi WhatsApp di condominio in pochi minuti. In tanti si sono precipitati sul posto, trovando solo i monconi rimasti e una distesa di segatura sul marciapiede. Tra loro, molti volti noti del comitato di quartiere, che da anni si batte per la tutela del verde urbano in questa parte della città.

«Quei pini erano parte del paesaggio di questo quartiere da decenni. Nessuno ci ha avvisati, nessuno ha chiesto nulla», ha raccontato una residente della zona, visibilmente amareggiata.

Ora il comitato ha già incaricato uno studio legale di valutare un possibile ricorso. Si parla di un esposto in Procura e di una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune.

Il nodo politico

Il caso arriva in un momento delicato per l’amministrazione capitolina, alle prese con le polemiche sul Piano del verde e sugli abbattimenti che negli ultimi mesi si sono moltiplicati in diversi quartieri. And non è la prima volta che Ama finisce nel mirino per decisioni prese in autonomia, senza coordinamento con gli uffici comunali competenti.

Still, quello che sorprende è la velocità con cui tutto è avvenuto: dall’ordine all’abbattimento, nel giro di poche ore.

Cosa succede adesso

Gualtieri ha chiesto una relazione dettagliata entro 48 ore. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di reintrodurre procedure più stringenti per autorizzare l’abbattimento di alberi in aree residenziali. I residenti del Fleming, però, sono stanchi delle promesse. Vogliono risposte concrete. E stavolta sembrano davvero pronti a farle valere in tribunale.

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