Luca Barbareschi compie 70 anni: vita, segreti e le sue battaglie

Luca Barbareschi taglia il traguardo dei 70 anni il 2 giugno 2025, e lo fa con la stessa energia irrequieta che lo ha sempre contraddistinto. Attore, regista, produttore, politico. Un uomo che non si è mai lasciato mettere in una scatola.

L’abbandono che ha segnato tutto

La storia comincia male, almeno sulla carta. Barbareschi nasce a Montevideo, in Uruguay, nel 1956 da una famiglia italiana emigrata. Sua madre lo abbandona quando è ancora bambino, una ferita che lui stesso ha raccontato nel corso degli anni con una franchezza disarmante. “Non cerco la sua comprensione, cerco la mia pace” ha detto in più di un’intervista, senza mai nascondere il peso di quella mancanza. È cresciuto con i nonni materni, poi con il padre. Un’infanzia complicata che, secondo chi lo conosce bene, ha alimentato quella sua fame costante di riconoscimento e di palcoscenico.

La carriera: da Hollywood a Roma

La svolta arriva negli anni Ottanta. Barbareschi si forma alla Lee Strasberg Theatre and Film Institute di New York, la stessa scuola che ha sfornato generazioni di attori americani. E quella formazione si sente. Torna in Italia con un bagaglio tecnico diverso, più americano, e si fa subito notare. Il grande pubblico lo scopre con Sesso, bugie e videotape e con una serie di produzioni teatrali di alto profilo. Ma è come produttore che costruisce il suo vero impero: il Teatro Eliseo di Roma, che ha rilevato e gestito per anni, diventa il suo quartier generale culturale. Oltre 40 produzioni all’attivo tra cinema e teatro. Non sono numeri buttati lì: sono il segno di una testardaggine produttiva rara.

L’avventura in politica

Nel 2008 decide di candidarsi alla Camera dei Deputati con il Popolo della Libertà. Viene eletto. E qui cascano molti pregiudizi: Barbareschi in parlamento non è una comparsa. Lavora in commissione cultura, si batte per la legge sul cinema, porta le sue battaglie con la stessa intensità con cui recita. But il rapporto con la politica è tormentato fin dall’inizio. “Il parlamento italiano è un teatro in cui gli attori recitano male” ha dichiarato in un’intervista del 2011, e quella frase gli è rimasta addosso come un marchio.

Ha lasciato la politica nel 2013, senza rimpianti apparenti. O almeno, senza ammetterli pubblicamente.

La vita privata, i figli, le donne

Tre matrimoni, cinque figli. La sua vita sentimentale è stata tutt’altro che lineare. L’ultima compagna, con cui sembra aver trovato una stabilità più solida, è rimasta lontana dai riflettori. E lui, per una volta, ha rispettato quella distanza. A 70 anni Barbareschi parla apertamente di spiritualità, di fede cattolica ritrovata, di una ricerca interiore che non si aspettava di intraprendere così tardi. Still, chi lo frequenta dice che è rimasto un uomo difficile da contenere. E probabilmente è proprio questo il suo segreto più grande.

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