Figli di Andrea Purgatori: «Nessun medico ci ha chiesto scusa»

Sono passati oltre dodici mesi dalla morte di Andrea Purgatori, il grande giornalista e sceneggiatore romano scomparso il 19 luglio 2023 a 70 anni. Ma per i suoi figli, il tempo non ha portato risposte. Solo silenzio, da parte di chi avrebbe dovuto curarlo.

L’accusa: nessuno ha chiesto scusa

Matilde, Edoardo e Ludovico Purgatori hanno rilasciato dichiarazioni che pesano come macigni. «Nessuno dei medici delle cliniche ci ha mai chiesto scusa», hanno detto. Una frase secca, definitiva. E che arriva mentre la Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo, con tre medici iscritti nel registro degli indagati. La vicenda riguarda la diagnosi e il trattamento della malattia che ha stroncato Purgatori, con accuse di errori clinici che la famiglia porta avanti con determinazione da mesi.

I figli raccontano di un padre che non si è mai arreso, che fino all’ultimo ha continuato a lavorare, a scrivere, a pensare ai progetti che voleva realizzare. «Aveva sempre fretta», dicono, «e mai abbastanza tempo per fare ciò che voleva». Una descrizione che a chi lo ha conosciuto suona immediatamente vera.

Un uomo con mille cose ancora da fare

Purgatori aveva lasciato almeno tre progetti televisivi in cantiere, compreso un documentario sul caso Ustica al quale teneva moltissimo — una storia che aveva inseguito per decenni. E ancora articoli, libri, idee. I suoi figli descrivono un uomo che viveva in perenne accelerazione, quasi consapevole che il tempo non bastasse mai.

Non è solo dolore privato. È una storia pubblica, perché Purgatori era un personaggio pubblico, e perché le domande sulla sua morte riguardano un sistema sanitario che — secondo la famiglia — ha fallito in modo clamoroso.

Le indagini e i tempi della giustizia

La Procura di Roma ha affidato una perizia medico-legale a esperti esterni per valutare se le cure ricevute da Purgatori tra la primavera e l’estate del 2023 fossero adeguate. Gli atti parlano di una diagnosi iniziale che avrebbe fuorviato i successivi trattamenti. I tre medici indagati negano ogni responsabilità. Still, i familiari non sembrano intenzionati a fermarsi.

Un legale vicino al caso ha dichiarato: «La famiglia vuole verità, non vendetta. Ma verità vera, non quella dei comunicati stampa delle cliniche coinvolte.»

Cosa chiedono ora i figli

Matilde, Edoardo e Ludovico non chiedono solo giustizia penale. Chiedono trasparenza, un confronto diretto con i medici che hanno seguito loro padre. Chiedono, in fondo, quella cosa semplice e umana che ancora non è arrivata: un atto di responsabilità.

And in questo, la storia di Andrea Purgatori smette di essere solo la storia di un giornalista famoso. Diventa la storia di qualunque famiglia che si trova ad affrontare un lutto aggravato dal dubbio. Il processo, se ci sarà, potrebbe iniziare nel corso del 2025. Nel frattempo, il silenzio continua.

Articoli simili