Alessandro Magnani non morì per malore: svolta nelle indagini sull’incidente con Paolo Belli

I primi esami ribaltano la versione iniziale

Alessandro Magnani non è morto per un malore. È questa la conclusione preliminare che emerge dai primi esami medico-legali sul ciclista bolognese di 50 anni, investito lo scorso fine settimana dal cantante Paolo Belli mentre percorreva una strada provinciale nei pressi di Bologna. Una conclusione che cambia radicalmente il quadro investigativo e che sposta l’attenzione sull’urto come causa diretta del decesso.

Gli accertamenti autoptici, affidati a un medico legale incaricato dalla Procura di Bologna, hanno escluso che Magnani soffrisse di patologie cardiache o di altra natura tali da causarne il collasso prima dell’impatto. Niente infarto, niente ictus. L’uomo stava pedalando. E poi qualcosa è andato storto.

La dinamica dell’incidente ancora sotto esame

La Polizia stradale sta ricostruendo con precisione la dinamica di quanto accaduto. Gli investigatori hanno sequestrato la bicicletta di Paolo Belli — una e-bike, secondo quanto trapelato — e hanno acquisito le immagini di eventuali telecamere presenti lungo il percorso. Le indagini si concentrano sulla velocità tenuta dal cantante al momento dell’urto e sulla traiettoria seguita prima dell’impatto.

Belli, 63 anni, noto al grande pubblico soprattutto per la sua lunga collaborazione con Zucchero e per le sue partecipazioni a Ballando con le Stelle, si trovava in sella alla bici in un tratto extraurbano. Magnani procedeva nella stessa direzione o in senso contrario: questo è uno dei dettagli ancora da chiarire con certezza.

«Gli accertamenti tecnici sono in corso e sarà la magistratura a fare chiarezza su ogni aspetto», ha dichiarato una fonte vicina all’inchiesta, senza aggiungere ulteriori dettagli.

Paolo Belli ferma tutto: concerti annullati e silenzio social

Nel frattempo, Paolo Belli ha deciso di fermarsi. Completamente. Il suo staff ha comunicato l’annullamento di tutti i concerti in programma nelle prossime settimane e la sospensione di qualsiasi attività artistica. Nessuna dichiarazione pubblica da parte sua, nessun post sui social. Solo silenzio.

È una scelta comprensibile, umanamente. Ma lascia aperte molte domande.

La famiglia di Magnani, assistita da un legale, attende ora i risultati completi dell’autopsia, che dovrebbero essere depositati entro 60 giorni. Sul cantante risulta iscritto un avviso di garanzia, atto dovuto in casi come questo, per omicidio stradale colposo. Non è indagato in senso pieno, almeno per ora.

Cosa succede adesso

Le prossime settimane saranno decisive. La perizia cinematica sull’incidente potrebbe fornire elementi determinanti per stabilire eventuali responsabilità. Se l’autopsia confermasse definitivamente che Magnani era in perfetta salute prima dell’urto, la posizione di Belli potrebbe aggravarsi.

Bologna è sotto choc. Magnani era conosciuto in città, sportivo appassionato, padre di famiglia. La sua morte ha scosso profondamente la comunità locale. E la verità, ora, sembra più vicina.

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