Lavitola, incontri alla Rai e il ristorante dei vip romani

Valter Lavitola non frequentava solo i corridoi della politica. Frequentava anche quelli della televisione pubblica, e il suo ristorante romano era diventato, stando a chi lo ha conosciuto bene, una specie di salotto informale dove si incontravano mondi apparentemente lontanissimi tra loro. Politici, artisti, giornalisti. Tutto mescolato, tutto molto romano.

Il ristorante come crocevia

Il locale, nel cuore della capitale, era un posto dove si andava per stare tranquilli, dicono i frequentatori abituali. Bobo Craxi era tra gli habitué più assidui. Così come Patty Pravo, che al tavolo ci si sedeva spesso e volentieri. Ma il nome che ha fatto più rumore nelle ultime ore è quello di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, la trasmissione di Rai Tre celebre proprio per le sue inchieste scomode. «Sigfrido? Sempre con noi», avrebbe detto qualcuno di vicino a Lavitola. Una frase breve. Tre parole che pesano.

I legami con la Rai

Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, gli incontri non si limitavano al ristorante. Lavitola avrebbe avuto contatti anche all’interno della Rai, frequentando ambienti e persone legate alla televisione pubblica con una certa regolarità. Non è chiaro, almeno per ora, la natura precisa di questi rapporti. Ma la loro esistenza è difficile da ignorare.

La questione mette in imbarazzo soprattutto chi, per mestiere, dovrebbe tenere le distanze da certi giri.

Chi era davvero Lavitola

Lavitola è una figura controversa della vita pubblica italiana. Ex direttore dell’Avanti!, già al centro di vicende giudiziarie legate ai rapporti con Silvio Berlusconi, ha sempre saputo muoversi con grande disinvoltura tra mondi diversi. Quello della politica, dell’editoria, degli affari. E, evidentemente, anche quello dell’intrattenimento e dei media. Una rete di relazioni costruita nel tempo, frequentazione dopo frequentazione, cena dopo cena.

«Certe amicizie a Roma si coltivano a tavola», spiega un osservatore della politica capitolina che preferisce non essere citato. «Non è necessariamente un reato. Ma racconta molto di come funziona il potere in questa città.»

Cosa succede adesso

La notizia degli incontri alla Rai e delle frequentazioni al ristorante ha già acceso il dibattito. Diversi esponenti dell’opposizione hanno chiesto chiarimenti. E la Rai stessa potrebbe trovarsi costretta a fare luce su alcuni dei rapporti emersi, anche per tutelare la propria immagine pubblica in un momento già complicato per l’azienda.

Ranucci, dal canto suo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. E il silenzio, in questi casi, raramente aiuta. Nelle prossime settimane si capirà meglio la portata reale di questa storia. Ma intanto il nome di Lavitola torna a occupare spazio nei giornali, e stavolta il ristorante è diventato il vero protagonista della scena.

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