Mondiali: Almiron primo espulso per aver parlato coprendosi la bocca
L’espulsione che nessuno si aspettava
Ci sono momenti che cambiano una partita. E poi ci sono momenti che cambiano un torneo. Quello che è successo al minuto 67 di Turchia-Paraguay rientra probabilmente nella seconda categoria. Miguel Almiron, centrocampista del Paraguay ed ex stella della Premier League con il Newcastle, è diventato il primo giocatore nella storia dei Mondiali a ricevere un cartellino rosso diretto per aver parlato coprendosi la bocca con la maglia. Una scena surreale, che ha lasciato sbigottiti giocatori, tifosi e commentatori di tutto il mondo.
Il gesto in sé dura pochi secondi. Almiron si avvicina all’arbitro, si tira la maglia fino al naso e dice qualcosa che le telecamere non riescono a captare. L’arbitro non ci pensa due volte: mano in tasca, cartellino rosso. Diretto. Fine della partita per il sudamericano.
Il regolamento che pochi conoscevano
Ma cosa prevede esattamente la norma violata? La FIFA ha introdotto nelle ultime stagioni una serie di misure per limitare le proteste nei confronti degli arbitri. Tra queste, c’è il divieto esplicito di coprirsi la bocca mentre si parla con un ufficiale di gara. L’interpretazione della regola è che il gesto viene considerato un tentativo deliberato di nascondere commenti potenzialmente offensivi o irrispettosi, aggravando così la condotta del calciatore.
«Il regolamento è chiaro e si applica a tutti allo stesso modo», ha dichiarato un portavoce della FIFA nel post-partita. «Gli arbitri hanno ricevuto istruzioni precise su come gestire questi comportamenti.»
Eppure, fino a ieri, nessuno aveva mai ricevuto un rosso diretto per questa ragione in un Mondiale. Almiron ha scritto una pagina di storia che sicuramente non voleva scrivere.
Il match e le conseguenze per il Paraguay
La Turchia stava già conducendo 1-0 quando è arrivata l’espulsione. In inferiorità numerica per quasi mezz’ora, il Paraguay non è riuscito a reagire e ha perso 2-0, complicando seriamente il proprio cammino nel girone. Con solo 3 punti in due partite, la qualificazione agli ottavi di finale è ora tutt’altro che scontata.
Almiron salterà per squalifica la prossima gara del Paraguay. Un’assenza pesantissima.
Ora si apre il dibattito sul regolamento
L’episodio ha immediatamente scatenato un acceso dibattito sui social e tra gli addetti ai lavori. In molti si chiedono se una norma del genere non sia eccessivamente severa, soprattutto se applicata con il cartellino rosso diretto invece che con un’ammonizione progressiva. Altri difendono la linea dura della FIFA, sostenendo che il rispetto per gli arbitri vada tutelato con fermezza.
Quello che è certo è che d’ora in poi ogni giocatore in campo saprà che anche un gesto apparentemente innocuo può costare carissimo. I Mondiali hanno trovato il loro caso dell’anno. E mancano ancora settimane alla fine.
