| 

Ben Gvir attacca l’Italia: ‘Da Paese dello stivale a ciabatte’

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir ha lanciato un attacco verbale senza precedenti contro l’Italia, definendo il nostro Paese ‘non più quello dello stivale, ma quello delle ciabatte’. Le dichiarazioni sono arrivate durante una conferenza stampa a Gerusalemme, dove il controverso esponente dell’estrema destra israeliana ha risposto alle domande sulle indagini internazionali che lo riguardano.

La provocazione del ministro israeliano

Ben Gvir non ha usato mezzi termini. ‘L’Italia che conoscevamo, forte e rispettata, si è trasformata in qualcosa di debole e insignificante’, ha dichiarato il ministro, noto per le sue posizioni intransigenti e spesso controverse. L’attacco sembra essere una risposta alla posizione italiana sulla questione palestinese e al sostegno di Roma alle indagini della Corte Penale Internazionale.

Yet il ministro israeliano non si è fermato qui. Ha aggiunto che ‘non mi lascio scoraggiare da nessuna inchiesta’, riferendosi chiaramente alle procedure legali internazionali avviate nei confronti di alcuni membri del governo israeliano per presunti crimini di guerra a Gaza.

Le reazioni da Palazzo Chigi

La risposta italiana non si è fatta attendere. Fonti della Farnesina hanno espresso ‘profondo disappunto’ per le parole di Ben Gvir, definendole ‘inaccettabili e offensive nei confronti del popolo italiano’. Un alto funzionario del Ministero degli Esteri, parlando in forma anonima, ha dichiarato: ‘Le dichiarazioni del ministro Ben Gvir dimostrano una mancanza di rispetto diplomatico che non possiamo tollerare. L’Italia continuerà a sostenere il diritto internazionale indipendentemente dalle provocazioni’.

But c’è di più. La Farnesina sta valutando se convocare l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali sulla vicenda. Si tratterebbe di un gesto diplomatico forte, che segnerebbe un ulteriore raffreddamento nei rapporti tra Roma e Tel Aviv.

Un clima sempre più teso

Le relazioni tra Italia e Israele attraversano una fase delicata. Dopo l’operazione militare a Gaza iniziata nell’ottobre 2023, che ha causato oltre 45.000 vittime secondo le autorità sanitarie palestinesi, il governo italiano ha assunto posizioni sempre più critiche verso l’azione militare israeliana. Roma ha ribadito più volte la necessità di rispettare il diritto internazionale e ha sostenuto la giurisdizione della Corte Penale Internazionale.

So le parole di Ben Gvir rischiano di inasprire ulteriormente il confronto. Gli analisti diplomatici prevedono che questa vicenda potrebbe influenzare i rapporti bilaterali nei prossimi mesi, con possibili ripercussioni anche in ambito europeo, dove l’Italia potrebbe spingere per una linea più dura dell’UE nei confronti di Gerusalemme.

Articoli simili