Trump e Meloni al G7: siparietto tra vecchi amici dopo mesi di gelo
Il momento che tutti aspettavano
Biarritz, giugno 2019. Donald Trump e Giorgia Meloni si stringono la mano per la prima volta. Da allora, molto è cambiato — e forse niente. Al G7 di Borgo Egnazia, in Puglia, i due leader hanno messo in scena uno di quei momenti che finiscono dritti nei libri di storia della diplomazia informale: un battibecco bonario, quasi da commedia, che ha fatto sorridere le delegazioni presenti e riempito i titoli di mezzo mondo.
Trump ha aperto le danze con una battuta pungente, rivolta alla premier italiana davanti alle telecamere: «Mi hai abbandonato». Tono scherzoso, ma con quella scintilla di verità che solo i politici navigati sanno calibrare. Meloni non ha perso un secondo. «Non è vero — ha risposto secca — siamo sempre stati amici».
Mesi di distanza, poi il riavvicinamento
Ma c’è un fondo di realtà in quello scambio apparentemente leggero. Negli ultimi mesi, i rapporti tra Roma e Washington non erano stati proprio idilliaci. L’elezione di Trump a novembre 2024, il suo ritorno alla Casa Bianca a gennaio 2025, e le prime settimane di mandato avevano creato qualche attrito sotterraneo — soprattutto sui dazi, con l’Europa nel mirino dell’amministrazione repubblicana.
Meloni aveva navigato quella fase con cautela, cercando di tenere un piede in due staffe: fedele agli alleati europei, ma attenta a non chiudere le porte con il suo naturale interlocutore politico oltreoceano. E alla fine, la scommessa sembra aver pagato.
Un funzionario della delegazione italiana presente a Borgo Egnazia ha descritto l’incontro bilaterale tra i due come «cordiale e sostanziale», con un’agenda che ha toccato sia il dossier ucraino sia le tensioni commerciali transatlantiche.
La scena che ha conquistato i media
Quello che ha conquistato i media internazionali, però, non è stato il contenuto diplomatico. È stato il tono. Trump e Meloni che si punzecchiano come due vecchi compagni di scuola — con la platea dei leader del G7 a fare da sfondo.
Il video ha fatto il giro dei social in meno di tre ore.
And in un’epoca in cui la diplomazia è sempre più costruita per immagini, un momento del genere vale più di dieci comunicati stampa. Meloni lo sa benissimo. Trump, ancora di più.
Cosa succede adesso
Il vero test arriverà nelle prossime settimane. Le trattative sui dazi tra Unione Europea e Stati Uniti sono ancora in alto mare, con un’intesa che sembra lontana almeno fino all’autunno. L’Italia spinge per un accordo, ma non può agire da sola — e Meloni lo sa.
Still, il siparietto di Borgo Egnazia ha almeno chiarito una cosa: il canale diretto tra Roma e Washington è aperto. E in politica estera, spesso, è già un risultato.
