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Portogallo-Congo, la grafica tv imbarazza: in Italia subito cambiata

Durante la partita tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, andata in onda mercoledì sera in diretta su Rai Sport, una grafica televisiva ha scatenato un piccolo caso mediatico. Il problema? Il nome della squadra africana era stato abbreviato in modo tale da risultare offensivo, almeno nella versione originale trasmessa all’estero. In Italia, i tecnici della regia si sono accorti dell’inconveniente in tempo e hanno provveduto a modificare la dicitura prima che la trasmissione andasse on air sul canale pubblico.

Cosa è successo esattamente

La grafica incriminata, realizzata dai produttori internazionali del segnale, mostrava il nome della Repubblica Democratica del Congo abbreviato con le sole iniziali. Il risultato, in alcune lingue e contesti culturali, evocava un termine considerato dispregiativo. Sui social media la clip ha iniziato a circolare intorno alle 20:45, pochi minuti prima del calcio d’inizio, raccogliendo rapidamente migliaia di condivisioni e commenti indignati.

And the damage was immediate. In pochi minuti l’hashtag legato alla partita è finito tra i trending topic su X, con utenti provenienti da diversi paesi europei che segnalano la stessa immagine imbarazzante.

La risposta italiana

La Rai ha fatto sapere attraverso un portavoce che i propri tecnici avevano individuato il problema già durante le prove tecniche del pomeriggio. «Abbiamo scelto di utilizzare la denominazione completa della squadra per tutta la durata della trasmissione», ha dichiarato un responsabile della produzione, aggiungendo che non c’è mai stato alcun rischio di mandare in onda la versione originale del pacchetto grafico.

Stessa soluzione adottata da almeno altre tre emittenti europee, tra cui una tedesca e una belga, che hanno scelto percorsi alternativi nella visualizzazione del nome della squadra congolese.

Il confronto con altri paesi

Non tutti hanno reagito con la stessa prontezza. In alcuni mercati, soprattutto fuori dall’Europa, la grafica originale è andata in onda indisturbata per l’intera durata del match, durato 90 minuti più recupero. Le immagini sono rimaste visibili sugli schermi di milioni di spettatori senza che nessuno intervenisse a correggere l’errore. Un dettaglio che ha alimentato ulteriori polemiche online.

Yet la questione solleva un tema più ampio: chi controlla le grafiche nei grandi eventi internazionali? E chi ha la responsabilità finale sul segnale distribuito ai broadcaster?

Cosa succede adesso

La federazione calcistica internazionale non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali nelle ore successive alla partita, terminata 0-0. Ma è probabile che nelle prossime settimane vengano riviste le procedure di validazione dei pacchetti grafici distribuiti ai paesi partner, specialmente in vista dei prossimi appuntamenti delle qualificazioni mondiali.

La vicenda, tutto sommato risolta bene almeno in Italia, lascia comunque aperta una domanda scomoda: nel 2024, con tutte le risorse tecniche disponibili, come è possibile che certi errori arrivino ancora così vicini alla messa in onda?

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