Terremoto catanese di magnitudo 3,9: danni alle strade ed evacuazioni

Un terremoto di magnitudo 3,9 ha scosso la provincia di Catania nella serata di ieri, seminando paura tra i residenti e causando danni visibili alla viabilità locale. La scossa, avvertita chiaramente in diversi comuni dell’area etnea, ha spinto i gestori di alcuni ristoranti a evacuare i clienti in via precauzionale.

La scossa e i primi momenti di panico

L’evento sismico è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro localizzato a pochi chilometri di profondità, nell’area già storicamente interessata da attività sismica legata al vulcano Etna. Erano circa le 21:30 quando la terra ha tremato. In pochi secondi, tavoli apparecchiati, bicchieri e bottiglie hanno iniziato a oscillare nei locali del centro. Molte persone sono scese in strada di corsa, alcune ancora con il tovagliolo in mano.

E la reazione è stata immediata. I titolari di almeno tre ristoranti nella zona hanno fatto uscire i clienti senza aspettare indicazioni ufficiali, seguendo un istinto ormai radicato in chi vive sotto il vulcano.

Danni alle strade, verifiche in corso

I vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi notturni su diverse arterie stradali della provincia. Risultano danneggiati almeno due tratti di strada comunale, con crepe sull’asfalto e cedimenti parziali dei margini. Nessun crollo di edifici è stato segnalato fino al momento della pubblicazione di questo articolo, ma le verifiche tecniche sono ancora in corso su alcuni palazzi storici del centro.

Still, la situazione ha richiesto l’intervento coordinato di protezione civile, carabinieri e polizia municipale per gestire il traffico e mettere in sicurezza le aree più esposte.

Le dichiarazioni delle autorità

«Invitiamo la popolazione a mantenere la calma e a non rientrare negli edifici prima che siano state completate le verifiche di agibilità», ha dichiarato un funzionario della Protezione Civile regionale, aggiungendo che le squadre operative rimarranno attive per tutta la notte.

But la vera preoccupazione, nelle prossime ore, riguarda la possibilità di repliche. L’area etnea è abituata a sciami sismici che si protraggono per giorni, e i sismologi dell’INGV monitorano la situazione in tempo reale.

Una provincia abituata a convivere col rischio

Il catanese non è nuovo a queste situazioni. Nel dicembre 2018, una scossa di magnitudo 4,9 aveva causato danni ben più gravi, con 28 feriti e centinaia di sfollati nel comune di Fleri. Quella notte cambiò per molti il modo di percepire il rischio sismico in questa parte di Sicilia.

Stavolta i danni sembrano più contenuti. Yet nessuno si sente al sicuro del tutto.

Nelle prossime 24-48 ore le autorità locali forniranno un quadro aggiornato sull’entità dei danni infrastrutturali e sull’agibilità degli edifici verificati. La comunità catanese, ancora una volta, aspetta e osserva.

Articoli simili