Bambino di 18 mesi morto a Catanzaro: asilo sequestrato per batterio

Un bambino di appena 18 mesi è morto all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, e ora le autorità sanitarie e giudiziarie stanno cercando di capire se la causa sia stata una contaminazione batterica legata a un asilo nido della città. La struttura è stata sequestrata nelle ultime ore dalla procura.

La morte del piccolo e i primi accertamenti

Il bambino era stato ricoverato in condizioni critiche nei giorni scorsi. Nonostante i tentativi dei medici del reparto di terapia intensiva pediatrica, per lui non c’è stato nulla da fare. I genitori, residenti nel capoluogo calabrese, avevano portato il figlio al pronto soccorso dopo che le sue condizioni si erano aggravate rapidamente nel giro di poche ore. Troppo poche, purtroppo.

Gli esami clinici effettuati durante il ricovero hanno fatto emergere la possibile presenza di un batterio, ancora da identificare con certezza. And proprio su questo fronte si concentrano ora le indagini dei carabinieri del NAS, il nucleo antisofisticazioni e sanità, coordinati dalla procura di Catanzaro.

L’asilo nido sotto sequestro

La struttura frequentata dal piccolo — un asilo nido privato situato in una zona residenziale della città — è stata posta sotto sequestro preventivo nelle prime ore del mattino. Gli investigatori hanno prelevato campioni di superfici, attrezzature, alimenti e materiali presenti nei locali. I risultati degli esami microbiologici potrebbero richiedere diversi giorni.

Al momento risultano iscritti nel registro degli indagati almeno due responsabili della struttura, a titolo cautelativo. Non si tratta ancora di accuse formali, ma di un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini.

«Stiamo lavorando con la massima urgenza per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto», ha dichiarato un funzionario della ASP di Catanzaro. «La priorità assoluta è tutelare gli altri bambini che frequentavano la struttura.»

Gli altri bambini monitorati

Sono almeno 14 i bambini che frequentavano lo stesso gruppo del piccolo deceduto. Tutti sono stati contattati dalle autorità sanitarie e sottoposti a controlli preventivi. Fino a questo momento nessuno di loro presenta sintomi gravi, ma il monitoraggio continua. Still, la preoccupazione tra le famiglie è altissima.

Diversi genitori si sono presentati spontaneamente al pronto soccorso pediatrico nelle ultime ore, spaventati dalla notizia. L’ospedale ha attivato un percorso dedicato per gestire l’afflusso straordinario.

Cosa succede ora

La procura di Catanzaro ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, reato ipotizzato in via preliminare. L’autopsia sul corpo del bambino è stata disposta per i prossimi giorni e sarà determinante per stabilire la causa esatta del decesso.

Ma le risposte definitive non arriveranno presto. I tempi della giustizia e quelli della scienza raramente coincidono con il dolore di una famiglia che ha perso un figlio di un anno e mezzo.

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