Terremoto di magnitudo 5.2 colpisce Liuzhou: 13 edifici crollati, 7.000 evacuati
Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito il distretto di Liunan, a Liuzhou, nella Regione autonoma Zhuang del Guangxi, in Cina, alle 00:21 ora locale di lunedì 18 maggio 2026 (16:21 UTC del 17 maggio), causando due vittime, quattro feriti, il crollo di almeno 13 edifici e l’evacuazione di oltre 7.000 residenti. Nel corso della serata di lunedì, ora di Pechino, le operazioni di ricerca e soccorso erano ancora in corso: una persona risultava dispersa e le autorità segnalavano disagi ai trasporti in tutto il sud-ovest del Paese.
I dati sismici
Il China Earthquake Networks Center ha registrato il sisma a magnitudo 5.2, con una profondità di 8 km. L’United States Geological Survey ha riportato una magnitudo di 5.0 a 10 km di profondità, con epicentro a 24 km a nord-ovest di Liuzhou (circa 1,44 milioni di abitanti) e a 40 km a ovest di Luorong (circa 68.000 abitanti). Il Centro sismologico euro-mediterraneo (EMSC) ha registrato una magnitudo di 5.1 a profondità prossima allo zero. La scarsa profondità ipocentrale dell’evento — compresa tra 0 e 10 km a seconda della fonte — ha amplificato l’intensità superficiale nell’area epicentrale, spiegando l’elevato numero di crolli rispetto alla magnitudo complessiva.
La risposta
L’Ufficio del Quartier generale per il soccorso in caso di terremoto del Consiglio di Stato e il Ministero della gestione delle emergenze hanno attivato in poche ore una risposta nazionale di emergenza sismica di Livello IV, dispiegando 51 veicoli antincendio e 315 vigili del fuoco nella zona colpita. Le operazioni si sono concentrate nella città di Taiyangcun, dove le strutture danneggiate sono state ispezionate sistematicamente. Le autorità ferroviarie hanno verificato l’integrità delle infrastrutture in tutto il sud-ovest del Paese e diversi servizi ferroviari sono stati sospesi in attesa dell’autorizzazione alla ripresa. Nel tardo pomeriggio, l’agenzia di stampa statale Xinhua ha confermato il regolare funzionamento delle forniture di elettricità, acqua e gas; tra i salvati dai crolli figurava anche un uomo di 91 anni.
La vulnerabilità regionale
La Regione autonoma Zhuang del Guangxi è soggetta a una sismicità meno frequente e intensa rispetto alle province limitrofe dello Yunnan e del Sichuan, ma il territorio montuoso e l’elevata concentrazione di costruzioni in muratura tradizionale nei centri distrettuali la rendono vulnerabile ai terremoti improvvisi. L’evento del 18 maggio si inserisce in un quadro sismico cinese più ampio, che comprende il terremoto del Sichuan del 2008 (magnitudo 7.9, oltre 87.000 morti) e quello di Tangshan del 1976 (magnitudo 7.5, 242.769 morti secondo i dati ufficiali, con stime contestate ben superiori a 600.000). In tale prospettiva, l’evento di lunedì è statisticamente minore — ma il rapporto tra crolli e magnitudo nell’area epicentrale solleva interrogativi sui codici edilizi locali.
Il quadro economico
Liuzhou è una città industriale di circa 1,44 milioni di abitanti, nota per il settore automobilistico — che comprende SAIC-GM-Wuling Automobile, produttore del marchio Wuling — e per l’industria dei macchinari pesanti. Una risposta regionale all’emergenza che interrompa le linee di produzione, anche solo brevemente, si ripercuote sulle catene di approvvigionamento globali. SAIC-Wuling esporta in oltre 50 Paesi e la Wuling Hongguang Mini EV è uno dei veicoli elettrici compatti più venduti al mondo. Le prime segnalazioni del lunedì pomeriggio indicavano che i principali impianti industriali non avevano subito danni strutturali significativi, ma gli effetti secondari sulla logistica e sulla disponibilità della manodopera erano ancora in fase di valutazione.
La cooperazione tecnica europea
Il Centro comune di ricerca della Commissione europea, che gestisce il Sistema globale di allerta e coordinamento per i disastri (GDACS), ha classificato l’evento di Liuzhou come «livello verde» — significativo, ma tale da non richiedere assistenza internazionale. Il Meccanismo di protezione civile dell’UE non è stato attivato. Diverse università europee con attivi partenariati nelle geoscienze in Cina — in particolare l’ETH di Zurigo, il Centro Helmholtz GFZ di Potsdam e il Géoazur francese (Università della Costa Azzurra) — dovrebbero ricevere i dati sismici per un’analisi congiunta con le controparti cinesi.
Il contesto diplomatico
Il terremoto giunge in un momento delicato delle relazioni UE-Cina. Il dialogo bilaterale è sottoposto a pressioni continue dall’imposizione dei dazi europei sui veicoli elettrici nel 2024 e dal negoziato in corso sul regime di salvaguardia dell’acciaio, che questa settimana sarà sottoposto all’approvazione in seduta plenaria a Strasburgo. I messaggi di solidarietà dei leader europei — attesi dalla presidente von der Leyen e dal presidente del Consiglio António Costa nel corso della giornata — seguono un protocollo consolidato che separa le condoglianze dalle controversie sostanziali. Pechino, da parte sua, accetta tradizionalmente la solidarietà europea senza sfruttare l’occasione per sospendere le tensioni sui dossier commerciali o geopolitici. L’evento di Liuzhou non cambierà la traiettoria delle relazioni UE-Cina, ma offre un momento di calore diplomatico che potrebbe avere una certa rilevanza a margine del calendario commerciale della prossima settimana.
