Infantino nella bufera: Uefa difende i documenti, Galles ritira il sostegno
La crisi attorno a Gianni Infantino si allarga. Mentre il numero uno della Fifa si trova al centro di un’indagine che riguarda presunti contatti riservati con il procuratore svizzero Michael Lauber, ora anche l’Uefa alza la voce e il Galles scarica pubblicamente il presidente della federazione calcistica mondiale.
L’Uefa mette i paletti: «Quei documenti non si toccano»
La confederazione europea del calcio ha inviato una comunicazione formale alle autorità competenti chiedendo che i documenti interni legati alla vicenda Infantino-Lauber non vengano acquisiti o alterati nel corso delle indagini in corso. Un gesto che suona più come una mossa difensiva che come un segnale di trasparenza. And la tempistica non aiuta: la richiesta arriva proprio mentre la pressione politica e mediatica sul presidente Fifa raggiunge nuovi picchi.
Fonti vicine all’Uefa hanno precisato che si tratta di «una procedura standard per tutelare la riservatezza delle comunicazioni istituzionali», ma gli osservatori più critici non ci credono. «Quando si chiede di non toccare i documenti in mezzo a uno scandalo, la domanda sorge spontanea: cosa c’è da nascondere?», ha detto un dirigente del calcio europeo che ha preferito restare anonimo.
Il Galles si sfila: sostegno ritirato
La notizia che ha fatto più rumore nella giornata di ieri è però un’altra. La Football Association of Wales ha ufficialmente ritirato il proprio sostegno alla ricandidatura di Infantino alla presidenza della Fifa. Una presa di posizione netta, che arriva da una federazione relativamente piccola ma che assume un peso simbolico non trascurabile.
Il Galles è diventato così una delle prime federazioni europee a dissociarsi pubblicamente dal numero uno di Zurigo. Non è un numero enorme in termini di voti congressuali, ma è un segnale politico preciso. And altri potrebbero seguire.
Le indagini e il nodo Lauber
Al centro di tutto c’è la questione degli incontri non documentati tra Infantino e Michael Lauber, ex procuratore generale della Svizzera, avvenuti tra il 2016 e il 2017. Tre incontri, secondo quanto ricostruito, di cui nessuna traccia ufficiale. Lauber è stato successivamente rimosso dall’incarico proprio per questi contatti. Yet Infantino ha sempre negato qualsiasi irregolarità, definendo le accuse «assurde e infondate».
Il procedimento a suo carico è gestito da un procuratore speciale svizzero indipendente. I tempi della giustizia elvetica sono notoriamente lenti, ma il dossier rimane aperto.
Cosa succede adesso
Infantino punta alla rielezione al Congresso Fifa previsto per il 2023. Still, il fronte del dissenso si sta allargando e la vicenda dei documenti Uefa rischia di alimentare ulteriori polemiche nelle prossime settimane. So la domanda è semplice: quante federazioni seguiranno l’esempio del Galles? La risposta potrebbe ridisegnare gli equilibri ai piani alti del calcio mondiale.
