Sam Neill morto, addio all’Alan Grant di Jurassic Park

Sam Neill è morto. L’attore neozelandese, celebre in tutto il mondo per aver interpretato il paleontologo Alan Grant nella saga di Jurassic Park, si è spento all’età di 76 anni. La notizia ha colpito come un fulmine il mondo del cinema, lasciando fan e colleghi senza parole.

Una carriera lunga decenni

Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, Neill aveva trascorso gran parte della sua vita in Nuova Zelanda, paese che considerava casa sua. La sua carriera era iniziata negli anni Settanta, ma è stato il 1993 a consacrarlo nell’Olimpo di Hollywood. Quel giugno, quando Jurassic Park di Steven Spielberg uscì nelle sale, niente fu più come prima. Il film incassò oltre 900 milioni di dollari in tutto il mondo — una cifra astronomica per l’epoca — e il volto di Neill diventò sinonimo di avventura e meraviglia.

Ma Neill non era solo Alan Grant. Era un attore capace di abitare personaggi complessi, oscuri, spigolosi. La sua interpretazione di Chester Campbell nella serie britannica Peaky Blinders — il poliziotto corrotto e spietato che tormentava la famiglia Shelby — aveva dimostrato ancora una volta la sua versatilità. Una presenza magnetica, fredda, inquietante. Impossibile da ignorare.

La malattia e il libro di memorie

Nel 2023, Neill aveva rivelato pubblicamente di essere affetto da un linfoma di Hodgkin di stadio tre. Una diagnosi arrivata proprio mentre stava girando Jurassic World Dominion, il sesto capitolo della saga. Yet invece di ritirarsi, aveva scelto di combattere — e di raccontarlo. Il suo memoir, Did I Ever Tell You This?, pubblicato nel 2023, era diventato un atto di coraggio e ironia tutta sua. Scriveva con leggerezza di cose pesantissime, e quella capacità di non prendersi troppo sul serio lo aveva reso ancora più amato.

«Sam era uno di quei rari attori che riuscivano a rendere ogni scena migliore semplicemente essendoci», ha dichiarato un portavoce della produzione di Peaky Blinders. «La sua perdita è enorme per tutto il settore.»

Il ricordo dei fan e dei colleghi

Sui social network i tributi si sono moltiplicati nell’arco di poche ore. Jeff Goldblum, suo co-protagonista in Jurassic Park, ha pubblicato una foto in bianco e nero dei due sul set. Laura Dern ha scritto tre parole soltanto: «Il mio amico.»

And così, con quella semplicità disarmante che spesso accompagna i grandi lutti, il mondo del cinema ha salutato uno dei suoi protagonisti più amati.

Cosa resta

Restano i film, le serie, le interviste brillanti. Resta quella scena iconica in cui Alan Grant guarda per la prima volta un dinosauro vivo e spalanca la bocca, senza riuscire a dire una parola. Milioni di persone nel 1993 fecero esattamente la stessa cosa. E la faranno ancora, ogni volta che Jurassic Park tornerà sugli schermi.

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