Roggero resta in carcere fino a settembre: negati i domiciliari
Massimo Roggero non uscirà dal carcere prima di settembre. Il tribunale ha respinto anche la richiesta di arresti domiciliari, confermando la custodia cautelare per l’uomo accusato di omicidio. Una decisione che chiude, almeno per ora, ogni spiraglio di libertà.
La decisione del tribunale
Il giudice ha firmato il provvedimento nelle ultime ore, negando sia la scarcerazione che la misura alternativa degli arresti domiciliari. La difesa aveva presentato istanza formale sostenendo che le condizioni di salute dell’imputato rendessero incompatibile la detenzione in carcere. Ma il tribunale non ha ritenuto sufficienti le motivazioni addotte. Roggero, 69 anni, si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Genova.
Il prossimo appuntamento utile per una rivalutazione della misura cautelare è fissato per settembre. Fino ad allora, la detenzione resta invariata.
Le motivazioni della difesa
Gli avvocati difensori avevano insistito su più fronti. Da un lato le condizioni fisiche dell’imputato, dall’altro la presunta assenza di un concreto pericolo di fuga o di reiterazione del reato. Yet il collegio giudicante ha valutato diversamente, considerando ancora sussistenti le esigenze cautelari che avevano portato all’arresto originario.
«Rispettiamo la decisione del tribunale, ma continuiamo a ritenere che la situazione del nostro assistito meriti una valutazione più attenta», ha dichiarato uno dei legali a margine dell’udienza. La difesa non esclude un nuovo ricorso.
Il caso Roggero
Roggero era stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie, Marinella Beretta, il cui corpo era stato trovato in avanzato stato di decomposizione nell’abitazione della coppia a Casale Corte Cerro, in provincia di Verbania. Un caso che aveva sconvolto l’opinione pubblica locale e nazionale, anche per i dettagli emersi nelle settimane successive al ritrovamento.
L’uomo aveva inizialmente negato ogni responsabilità. And ancora oggi, attraverso i suoi legali, mantiene una posizione di sostanziale difesa.
Cosa succede adesso
Il fascicolo rimane nelle mani della procura, che sta raccogliendo ulteriori elementi in vista del processo. Le indagini tecniche sul corpo della vittima e sull’abitazione hanno già prodotto diversi elementi che gli inquirenti considerano rilevanti. So la strada verso il dibattimento sembra ormai tracciata, anche se i tempi restano incerti.
Settembre sarà un mese chiave. Non solo per la rivalutazione della misura cautelare, ma potenzialmente anche per gli sviluppi processuali che potrebbero seguire. La difesa intanto studia le carte, in attesa di trovare nuovi argomenti da portare davanti ai giudici. Still, con la detenzione confermata, Roggero dovrà attendere ancora mesi prima di sapere se potrà almeno scontare la custodia cautelare fuori da una cella.
