Corea del Nord, le navi militari saranno dotate di armi nucleari

La Corea del Nord fa un altro passo verso l’escalation militare. Kim Jong-un ha annunciato ufficialmente che le navi da guerra nordcoreane verranno equipaggiate con armamenti nucleari, in quello che rappresenta uno dei segnali più preoccupanti emersi da Pyongyang negli ultimi anni.

L’annuncio di Kim Jong-un

Il leader nordcoreano ha rilasciato la dichiarazione durante un’ispezione alle forze navali del paese, sottolineando la necessità di trasformare la marina militare in una «forza da guerra nucleare». Non si tratta di una minaccia vaga: Kim ha parlato di un programma concreto, con obiettivi precisi e tempistiche definite. Secondo le informazioni diffuse dall’agenzia statale KCNA, l’ordine riguarderebbe sia sommergibili che unità di superficie.

È la prima volta che il regime annuncia esplicitamente l’intenzione di nuclearizzare la flotta navale in modo sistematico. Fino ad oggi, le capacità nucleari nordcoreane erano associate principalmente ai missili balistici intercontinentali e ai test sotterranei.

La risposta della comunità internazionale

La reazione non si è fatta attendere. «Siamo profondamente preoccupati per queste dichiarazioni e continueremo a monitorare la situazione con i nostri alleati nella regione», ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. Washington ha già convocato consultazioni urgenti con Seul e Tokyo.

La Corea del Sud ha alzato il livello di allerta delle sue forze armate. E anche il Giappone, che nel 2022 ha approvato un piano di riarmo da 315 miliardi di dollari in cinque anni, guarda con apprensione crescente agli sviluppi oltre il 38° parallelo.

Il contesto strategico

L’annuncio arriva in un momento di tensione già alta. Negli ultimi 18 mesi, la Corea del Nord ha effettuato oltre 40 test missilistici, compresi lanci di missili balistici a corto e medio raggio nelle acque tra la penisola coreana e il Giappone. Il regime ha anche consolidato i legami militari con la Russia, con forniture di munizioni e, secondo fonti di intelligence occidentali, invio di truppe nel conflitto ucraino.

Nuclearizzare le navi cambierebbe radicalmente gli equilibri nel Mar Giallo e nel Mar del Giappone, due delle rotte marittime più strategiche del mondo.

Cosa succederà adesso

Gli analisti di difesa sono divisi. C’è chi ritiene che si tratti principalmente di propaganda interna, pensata per rafforzare il consenso attorno a Kim in un periodo di difficoltà economiche. Ma c’è anche chi avverte che sottovalutare queste dichiarazioni è stato storicamente un errore.

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU potrebbe riunirsi già nei prossimi giorni per discutere la situazione. Ma con Russia e Cina che detengono il diritto di veto, le possibilità di adottare nuove sanzioni restano limitate.

La partita sulla penisola coreana è tutt’altro che chiusa. E le prossime mosse di Pyongyang saranno osservate con attenzione da mezzo mondo.

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