Bollette gas e luce, stangata a settembre: famiglie a rischio +877 euro
Le bollette torneranno a mordere. Da settembre le famiglie italiane si troveranno a fare i conti con un aumento medio del 23% sui costi di gas e luce, con una spesa aggiuntiva che in alcuni casi potrà arrivare fino a 877 euro su base annua. Una cifra che pesa, e non poco, sui bilanci domestici già messi a dura prova dall’inflazione degli ultimi anni.
I numeri della stangata autunnale
I dati parlano chiaro. Secondo le ultime proiezioni, il costo dell’energia elettrica subirà un incremento medio del 23% rispetto ai livelli attuali, mentre il gas seguirà una traiettoria simile. Per una famiglia tipo — quella con consumi medi calcolati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente — si traduce in centinaia di euro in più all’anno. Ma per chi consuma di più, magari abitando in case più grandi o in zone climaticamente più rigide, l’esborso aggiuntivo può avvicinarsi proprio a quella soglia degli 877 euro che ha fatto scattare l’allarme.
È una cifra che equivale quasi a un tredicesimo intero per molti lavoratori dipendenti.
Le cause dell’aumento: mercati e geopolitica
Dietro i rincari ci sono dinamiche internazionali complesse. I prezzi del gas naturale sui mercati europei hanno ripreso a salire nelle ultime settimane, spinti dalla concorrenza globale sul GNL — il gas naturale liquefatto — e da una domanda asiatica tornata vivace. And poi c’è la questione delle riserve: nonostante i livelli di stoccaggio in Europa siano ancora buoni, gli operatori guardano all’inverno con una certa apprensione. La transizione energetica, nel breve periodo, non alleggerisce il carico: le rinnovabili crescono, ma ancora non bastano a compensare i picchi di domanda.
«Siamo di fronte a una fase di forte volatilità che non si esaurirà in pochi mesi», ha dichiarato un dirigente di un’associazione di consumatori, aggiungendo che «le famiglie vulnerabili rischiano di non riuscire a sostenere questi costi senza un intervento strutturale da parte del governo».
Chi rischia di più e cosa si può fare
Non tutte le famiglie sono nella stessa barca. Chi ha già sottoscritto contratti a prezzo fisso sul mercato libero è, almeno per ora, al riparo. But chi si trova ancora nel mercato tutelato — o chi ha un contratto a prezzo variabile — sentirà l’aumento in pieno. Gli esperti consigliano di confrontare le offerte disponibili sul portale del Gestore dei Mercati Energetici e, dove possibile, di puntare sull’efficienza energetica: dalla coibentazione alle pompe di calore, gli investimenti iniziali si ripagano nel tempo.
Yet la realtà è che per molte famiglie non c’è margine per investire. Si aspetta solo la bolletta, e si spera che sia gestibile.
Cosa succederà nei prossimi mesi
Il governo sta valutando misure di sostegno, ma al momento non ci sono annunci ufficiali su eventuali bonus o crediti d’imposta analoghi a quelli adottati durante la crisi energetica del 2022. L’autunno si avvicina, e con esso la prova del nove: riscaldamenti accesi, consumi in aumento, e bollette che rischiano di diventare il termometro del disagio economico italiano.
