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El Niño confermato: sarà fortissimo. Italia verso anno rovente

El Niño è ufficialmente iniziato e si preannuncia come uno dei più intensi degli ultimi decenni. Lo hanno confermato i meteorologi americani della NOAA, l’agenzia oceanica e atmosferica statunitense, che nei giorni scorsi hanno certificato l’arrivo del fenomeno climatico destinato a stravolgere il meteo globale nei prossimi mesi. Per l’Italia, questo significa una cosa sola: temperature ben sopra la media e un 2024 che potrebbe battere ogni record di caldo.

Un fenomeno eccezionale in arrivo

Le rilevazioni satellitari e le misurazioni delle temperature oceaniche nel Pacifico equatoriale non lasciano spazio a dubbi. L’acqua superficiale ha raggiunto anomalie termiche di oltre 2 gradi rispetto alla media, un valore che gli esperti non vedevano dal 2015-2016, quando l’ultimo grande El Niño provocò ondate di calore estreme in tutto il pianeta. Ma questa volta potrebbe essere ancora peggio.

I modelli previsionali indicano un’intensificazione rapida del fenomeno tra giugno e agosto, con un picco atteso per l’autunno.

Cosa significa per l’Italia

Le conseguenze per il bacino del Mediterraneo sono già state delineate dai climatologi italiani. El Niño tende a spostare verso nord le correnti subtropicali, favorendo l’espansione dell’anticiclone africano sull’Europa meridionale. Tradotto: estati torride con temperature che potrebbero superare i 45 gradi nelle regioni del Sud, siccità prolungata e notti tropicali anche al Nord.

“Stiamo monitorando la situazione con estrema attenzione”, ha dichiarato un portavoce dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima. “Le proiezioni indicano che il 2024 potrebbe superare il 2023 come anno più caldo mai registrato in Italia. Dobbiamo prepararci a eventi estremi più frequenti.”

Impatti globali e locali

A livello mondiale, El Niño porta con sé siccità devastanti in Australia e Indonesia, mentre causa piogge torrenziali lungo la costa occidentale delle Americhe. Yet l’effetto più preoccupante è l’aumento generalizzato delle temperature globali: quando El Niño si combina con il riscaldamento climatico già in atto, gli effetti si moltiplicano.

In Italia, gli agricoltori sono già in allerta. La scorsa estate ha visto cali produttivi del 30% per alcune colture a causa del caldo estremo. Se le previsioni si confermeranno, il settore agricolo dovrà affrontare un’altra annata critica, con possibili razionamenti idrici già programmati in diverse regioni.

Gli esperti raccomandano di non sottovalutare i segnali. La combinazione tra El Niño e cambiamento climatico antropogenico sta creando condizioni senza precedenti, che richiederanno strategie di adattamento immediate sia a livello nazionale che locale.

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