Accordo con l’Iran vicino, gli Usa promettono fine del blocco navale
Washington si dice pronta a togliere il blocco navale nello stretto di Hormuz non appena verrà siglato un accordo con l’Iran. E secondo fonti dell’amministrazione americana, quell’accordo potrebbe arrivare prima del previsto. I progressi nei colloqui tra Teheran e Muscat, con l’Oman nel ruolo di mediatore, avrebbero accelerato una trattativa che sembrava bloccata da mesi.
I colloqui con l’Oman e lo stretto di Hormuz
Lo stretto di Hormuz è uno dei punti più caldi del pianeta, non solo geopoliticamente. Ogni giorno transitano circa 20 milioni di barili di petrolio, pari a quasi il 20% del consumo mondiale. Bloccarlo, anche solo parzialmente, significherebbe un terremoto sui mercati energetici globali. Ed è esattamente per questo che Washington sta spingendo forte per chiudere.
Secondo quanto riferito da un funzionario americano che ha chiesto l’anonimato, «si stanno facendo progressi reali tra Teheran e Muscat». I dettagli tecnici dell’accordo non sono stati resi noti, ma si parla di garanzie reciproche sulla libertà di navigazione e di un meccanismo di controllo affidato a osservatori internazionali.
La posizione degli Stati Uniti
La Casa Bianca non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti interne confermano che il Consiglio per la sicurezza nazionale ha tenuto almeno tre riunioni negli ultimi dieci giorni proprio su questo dossier. Non è un caso. La pressione politica interna è forte, con il Congresso che chiede risultati tangibili in Medio Oriente entro la fine dell’anno.
Still, c’è chi frena. Alcuni analisti ricordano che accordi simili sono già stati annunciati in passato e poi evaporati nel nulla. Nel 2019, ad esempio, una bozza d’intesa era stata praticamente completata prima che saltasse tutto in seguito agli attacchi alle petroliere nel Golfo di Oman.
La risposta di Teheran
Dal lato iraniano, i segnali sono ambigui. Il ministero degli Esteri di Teheran non ha smentito i colloqui, il che, nel linguaggio diplomatico della Repubblica Islamica, equivale quasi a una conferma. Ma i Pasdaran — che controllano di fatto le acque dello Stretto — non hanno ancora detto la loro pubblicamente.
E questa resta la vera incognita.
Cosa succede adesso
Se l’accordo venisse firmato, gli Usa si sono impegnati a ritirare almeno due delle quattro navi da guerra attualmente schierate nella zona entro 72 ore. Il blocco navale durerebbe così meno di tre settimane in totale, un periodo comunque sufficiente ad aver fatto salire il prezzo del Brent di circa 8 dollari al barile.
I prossimi giorni saranno decisivi. Un nuovo round di colloqui è atteso a Muscat entro giovedì, e questa volta, dicono a Washington, si punta davvero a chiudere. Ma in Medio Oriente, si sa, le aspettative hanno la brutta abitudine di scontrarsi con la realtà.
