«Siamo pronti per la prossima crisi del gas? La sicurezza energetica europea nel 2026»

L’Europa entra nell’estate con le riserve di gas al 62 percento — un livello confortevolmente superiore alla media quinquennale per questo periodo dell’anno, e ben oltre l’obiettivo del 90 percento previsto per il 1° novembre. Il dibattito sulla sicurezza energetica del blocco ha subito una svolta decisiva rispetto ai mesi più bui del 2022.

Eppure un’analisi più attenta dei fondamentali rivela una fragilità strutturale che persiste. La capacità di importazione di GNL è cresciuta in modo significativo, ma il blocco rimane un price-taker in un mercato globale che si è ristretto con la ripresa della domanda asiatica. La produzione interna è in declino irreversibile.

La questione strategica per la Commissione non è se le luci resteranno accese il prossimo inverno — con ogni probabilità sì — ma se i fattori strutturali della competitività europea riusciranno a reggere prezzi del gas stabilmente due o tre volte superiori al benchmark statunitense.

È questo il nodo che la strategia energetica post-2027 dovrà affrontare.

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