Grillo attacca Conte nel podcast di Fedez: «M5S paralizzato»
Beppe Grillo torna a colpire, e questa volta sceglie un palcoscenico insolito: il podcast di Fedez. Un’ora abbondante di conversazione in cui il fondatore del Movimento 5 Stelle ha demolito pezzo per pezzo la figura di Giuseppe Conte, usando parole che difficilmente passeranno inosservate nel panorama politico italiano.
L’attacco a Conte: «Sussurrava ai cavilli»
Grillo non ha usato mezzi termini. «È l’uomo che sussurrava ai cavilli», ha detto riferendosi all’ex premier, evocando un’immagine quasi grottesca di un leader più interessato alle sottigliezze burocratiche che alle battaglie politiche vere. E non si è fermato qui. Secondo Grillo, il M5S guidato da Conte avrebbe perso qualsiasi identità progressista: «Di progressista ormai ha solo la paralisi della mente», ha aggiunto, in una frase destinata a fare rumore.
La scelta del canale è tutt’altro che casuale. Il podcast di Fedez conta milioni di ascoltatori, soprattutto giovani under 35 che con il voto tradizionale hanno un rapporto complicato. Grillo punta evidentemente a riconquistare un pubblico che il M5S ha perso negli ultimi tre anni, stando ai sondaggi che vedono il partito oscillare tra il 10 e il 12 percento, lontanissimo dal 32,7% delle elezioni politiche del 2018.
La frattura interna che non si rimargina
La spaccatura tra Grillo e Conte è ormai strutturale. Non è più una questione di sfumature o di posizionamento su singoli temi. È una guerra aperta per il controllo dell’identità stessa del movimento.
Un esponente di lungo corso del M5S, che ha preferito non essere citato, ha commentato laconicamente: «A questo punto, o si trova un accordo entro l’estate o il processo di scissione diventa inevitabile».
E ora? Nei prossimi giorni Conte dovrebbe rispondere pubblicamente. Il silenzio, in questo momento, costerebbe più di qualsiasi parola.
