Tommaso Longobardi lascia FdI: addio alla comunicazione digitale di Meloni
Tommaso Longobardi lascia il suo ruolo nella comunicazione digitale di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia. Una notizia che arriva in un momento tutt’altro che banale per il partito di governo, impegnato su più fronti politici e mediatici. Ma Longobardi tiene a precisare una cosa: non si tratta di una rottura.
L’addio che non è un addio
«Continuerò a lavorare con lei», ha dichiarato lo stesso Longobardi, smorzando sul nascere qualsiasi ipotesi di strappo con la presidente del Consiglio. Una formula che lascia aperta la porta a futuri collaborazioni, magari in forme diverse rispetto a quelle degli ultimi anni. Perché nel mondo della comunicazione politica, si sa, i ruoli cambiano ma le reti restano.
Longobardi aveva gestito per anni la presenza digitale di Meloni, contribuendo a costruire quella macchina social che oggi conta milioni di follower su Instagram, Facebook e TikTok. Non è un lavoro da poco. La comunicazione online è diventata il campo di battaglia principale della politica italiana contemporanea, e chi la gestisce ha un potere reale, concreto.
Chi era Longobardi nel sistema Meloni
Dentro FdI, Longobardi era considerato una figura chiave. Discreto, tecnico, lontano dai riflettori. Esattamente il profilo che serve quando si lavora nell’ombra di un personaggio pubblico di primo piano. Il suo lavoro ha accompagnato la scalata di Meloni dalla leader di opposizione a presidente del Consiglio, passando per la campagna elettorale del settembre 2022 che portò il centrodestra al governo con oltre il 26% dei voti per FdI.
Gestire la comunicazione digitale di un leader politico significa prendere decisioni ogni giorno: cosa postare, quando, con quale tono. Significa anticipare le crisi, rispondere agli attacchi, costruire narrative. Un lavoro che consuma, e che spesso porta a un naturale turnover.
Cosa cambia ora per FdI
La domanda che circola negli ambienti vicini al partito è una sola: chi prenderà il suo posto? Per ora nessuna risposta ufficiale. Fonti interne parlano di un processo di riorganizzazione già in corso da qualche settimana, ma nessuno si sbilancia sui nomi.
Still, il timing è interessante. L’uscita di Longobardi arriva in una fase in cui Meloni sta cercando di rafforzare la sua presenza internazionale, tra summit europei e il rapporto sempre più stretto con Donald Trump. La comunicazione digitale, in questo contesto, non può permettersi passi falsi.
Il futuro della comunicazione politica di Meloni
Quello che è certo è che il ruolo resterà cruciale. Negli ultimi tre anni, Meloni ha trasformato i social in uno strumento di governo diretto, bypassando spesso i canali tradizionali. Una strategia che ha funzionato e che difficilmente verrà abbandonata.
E Longobardi? Probabilmente non sparirà dalla scena. Nel mondo della consulenza politica italiana, chi ha lavorato a certi livelli trova sempre un posto. L’addio ufficiale a FdI potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo capitolo.
