Incendio nel carcere di Sassari: detenuto muore carbonizzato
Un detenuto di 72 anni è morto carbonizzato nel carcere di Bancali, a Sassari, dopo aver appiccato un incendio all’interno della sua cella. Il rogo, divampato nelle prime ore del mattino, ha sprigionato una densa colonna di fumo che ha invaso parte del corridoio del blocco detentivo, intossicando cinque agenti della polizia penitenziaria intervenuti per domare le fiamme.
Come è scoppiato l’incendio
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, sarebbe stato lo stesso detenuto ad appiccare il fuoco. L’uomo, 72 anni, era recluso in una cella singola al momento dell’incendio. Le fiamme si sono propagate rapidamente agli arredi e al materasso, rendendo l’intervento degli agenti estremamente difficile. Quando i soccorritori sono riusciti ad aprire la cella, per il detenuto non c’era già più nulla da fare.
Il personale del 118, arrivato sul posto in pochi minuti, non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
Cinque agenti intossicati dal fumo
I cinque agenti della polizia penitenziaria rimasti intossicati sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale civile di Sassari per accertamenti. Nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita, ma due hanno richiesto un trattamento con ossigeno per diverse ore. And questo la dice lunga sulle condizioni in cui operano ogni giorno gli agenti penitenziari, spesso senza strumenti adeguati di protezione individuale.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno bonificato l’area e messo in sicurezza il corridoio adiacente alla cella.
Indagini in corso sulla dinamica
La Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un fascicolo per chiarire le circostanze della morte. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire il movente del gesto e se l’uomo avesse manifestato in precedenza segnali di disagio psichico o intenti autolesionistici. But al momento nessuna ipotesi viene esclusa.
«Esprimiamo profondo cordoglio per la perdita di questa vita e piena solidarietà agli agenti rimasti feriti», ha dichiarato un portavoce dell’amministrazione penitenziaria. «Valuteremo ogni aspetto della vicenda con la massima trasparenza.»
Il problema delle carceri sovraffollate
Il carcere di Bancali è uno degli istituti penitenziari più recenti della Sardegna, inaugurato nel 2013. Yet anche qui, come nel resto d’Italia, la situazione interna resta critica. Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria aggiornati all’inizio del 2025, le carceri italiane ospitano oltre 61.000 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di circa 47.000 posti.
So la tragedia di Sassari rischia di riaprire un dibattito che si trascina da anni, senza risposte concrete. Nelle prossime settimane, i sindacati della polizia penitenziaria hanno già annunciato che chiederanno un incontro urgente con il Ministero della Giustizia per affrontare le condizioni di lavoro negli istituti di pena di tutta la penisola.
