Pellacani doppio oro agli Europei di Parigi nei tuffi

Chiara Pellacani ha scritto una pagina di storia per i tuffi italiani. Agli Europei di Parigi 2025, la ventitreenne romana ha conquistato due medaglie d’oro in un solo giorno: prima nel trampolino da 3 metri individuale, poi nei sincronizzati con Eduard Santoro. Un’impresa che non si vedeva da anni nel nuoto artistico azzurro.

La gara individuale: una rimonta da manuale

Non è stata una vittoria scontata. Pellacani ha dovuto rimontare dopo un avvio non perfetto, con il terzo salto che l’aveva fatta scivolare al secondo posto provvisorio. Ma nella seconda metà della gara ha tirato fuori tutto, chiudendo con un punteggio totale di 317,55 punti davanti alla tedesca Lena Hentschel, argento, e alla francese Lea Le Roux, bronzo. Il pubblico di casa ha applaudito comunque l’azzurra, riconoscendo la superiorità della prestazione.

Con Santoro: sincronia perfetta

Poche ore dopo, la stessa vasca, lo stesso trampolino da 3 metri. Stavolta però con Eduard Santoro al fianco. I due hanno gareggiato nei sincronizzati misti con una coordinazione quasi impeccabile, raccogliendo 301,80 punti. Un risultato che ha staccato nettamente le coppie avversarie, tra cui la coppia britannica Laugher-Harper, seconda con 289,40. Santoro, classe 2001, ha vissuto la sua prima finale europea da protagonista assoluto, e si è visto.

È la prima volta nella storia degli Europei di nuoto che un’atleta italiana vince due ori nella stessa giornata nei tuffi.

Le parole del team azzurro

«Chiara è un’atleta straordinaria, ma quello che ha fatto oggi va oltre il talento puro», ha dichiarato un dirigente della Federazione Italiana Nuoto presente a bordo vasca. «Ha dimostrato una maturità agonistica rara, soprattutto nella capacità di recuperare dopo un momento difficile nella gara individuale. E con Eduard stanno costruendo qualcosa di davvero speciale.»

Verso le Olimpiadi di Los Angeles

Questi risultati arrivano in un momento cruciale del ciclo olimpico. Los Angeles 2028 è ancora lontana, ma i segnali che arrivano da Parigi sono chiari: Pellacani non è più solo una promessa, è diventata la riferimento europeo della specialità. A ventitré anni ha già un Europeo, un Mondiale di sincronizzati e ora un doppio oro continentale nel curriculum. So, la domanda che inizia a circolare negli ambienti tecnici è una sola: fin dove può arrivare?

Santoro, dal canto suo, dimostra che la FIN ha lavorato bene anche sul fronte dei giovani. A 23 anni è già in grado di reggere la pressione di una finale europea senza accusare il peso del momento. Il futuro del tuffo italiano ha un nome preciso, anzi due.

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