La plenaria UE apre a Strasburgo: Iran, Ucraina, acciaio e un nuovo Ordine al Merito
Il Parlamento europeo ha aperto la sessione plenaria di maggio 2026 a Strasburgo nel pomeriggio di lunedì 18 maggio, con la Presidente Roberta Metsola alla guida della prima seduta alle 17:00 (ora locale) dopo un incontro di lavoro alle 16:15 con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La sessione di quattro giorni, in programma fino a giovedì 21 maggio, affronterà alcuni dei dossier più impegnativi della legislatura: la crisi in Medio Oriente, le misure di salvaguardia dell’acciaio europeo, l’Ucraina, il controllo degli investimenti esteri, l’intelligenza artificiale nella politica commerciale e la cerimonia inaugurale dell’Ordine europeo al Merito.
La coreografia dell’apertura
Il programma di lunedì era insolitamente serrato. Dopo l’incontro con von der Leyen, Metsola ha aperto la plenaria alle 17:00 e, alle 17:30, ha inaugurato la Mostra sulla Difesa UE — un’installazione tematica negli edifici del Parlamento a Strasburgo concepita per illustrare la capacità industriale europea nel settore della difesa, in un momento in cui Iran, Ucraina e la più ampia architettura della sicurezza dominano l’agenda politica. L’Ufficio di presidenza, presieduto da Metsola alle 18:00, ha adottato le consuete decisioni istituzionali in materia di personale ed esecuzione del bilancio.
Torna il Question Time — Kallas sul Medio Oriente
Per la prima volta dopo una lunga pausa, la plenaria ospiterà un Question Time dedicato. L’Alta Rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, risponderà ai deputati sulla strategia dell’UE riguardo alle crisi in corso in Medio Oriente — la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran formalmente sospesa dal cessate il fuoco di aprile, il parziale blocco persistente dello Stretto di Hormuz e la situazione senza sbocco tra Israele e Hezbollah in Libano. Il dibattito si preannuncia tra i più seguiti della settimana, con i Verdi-ALE e Renew Europe pronti a incalzare Kallas sul posizionamento diplomatico dell’Unione.
La prima cerimonia dell’Ordine europeo al Merito
Martedì porterà un momento di particolare solennità: la cerimonia inaugurale dell’Ordine europeo al Merito, istituito dal Parlamento nel 2025 per riconoscere i contributi all’integrazione europea e alla promozione dei valori europei. La Presidente Metsola ha annunciato i 20 laureati nel marzo 2026; tra questi, l’ex Cancelliera tedesca Angela Merkel, l’ex leader di Solidarność e Presidente polacco Lech Wałęsa e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky riceveranno la qualifica di Membri Illustri. Il premio conferisce al Parlamento uno strumento di soft power analogo ai sistemi di onorificenze dei capi di Stato, e diventerà probabilmente un appuntamento ricorrente nel calendario europeo.
Salvaguardie sull’acciaio: dazio fuori quota al 50% verso il voto
Tra i dossier legislativi, il pacchetto sulle salvaguardie dell’acciaio è quello di maggiore portata. L’accordo di trilogo del 14 aprile tra Consiglio, Parlamento e Commissione — che fissa il dazio fuori quota al 50% (il doppio dell’attuale 25%), riduce le importazioni in esenzione tariffaria a 18,3 milioni di tonnellate annue (un calo del 47%) e introduce un requisito di tracciabilità «Melt and Pour» — approda durante la settimana all’approvazione in plenaria. L’entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2026, prima della scadenza il 30 giugno delle misure del 2018.
Controllo degli investimenti esteri e IA nel commercio
Due dossier strutturali completano l’agenda della settimana. La riforma del regime UE di controllo degli investimenti diretti esteri — che dal 2020 fornisce un meccanismo di coordinamento a livello europeo per le verifiche degli Stati membri — è attesa a un voto cruciale. Il nuovo regime inasprisce le soglie di notifica e amplia il perimetro dei settori sottoposti a scrutinio, includendovi semiconduttori, biotecnologie e applicazioni di intelligenza artificiale a duplice uso. Separatamente, il Parlamento affronterà l’integrazione degli strumenti di IA nella politica commerciale dell’UE — un’iniziativa orizzontale guidata dalla DG Commercio con il contributo della DG CONNECT.
Il nodo irrisolto dell’Ucraina
La plenaria di maggio si svolge sullo sfondo della guerra in Ucraina e dell’adesione dell’UE al Tribunale speciale per il crimine di aggressione, formalmente inaugurato il 15 maggio. La settimana di Strasburgo non produrrà nessun nuovo strumento eclatante sull’Ucraina, ma consentirà un bilancio della postura dell’Unione — gli impegni bilaterali di aiuto, la posizione sull’utilizzo degli asset russi congelati (190 miliardi di euro presso Euroclear a Bruxelles) e il contributo alle garanzie di sicurezza in un eventuale quadro di pace. L’adesione al Tribunale, di per sé, non risolverà le questioni di fondo. Renderà tuttavia sempre più difficile continuare a rinviarle.
