Gaia Trivellato si presenta alla Maturità con tutti 10: la storia della studentessa milanese
Ha diciannove anni, un curriculum scolastico da fare invidia e una chiarezza di idee rara a quell’età. Gaia Trivellato si è presentata agli esami di Maturità a Milano con una pagella di tutti dieci, un risultato che ha stupito anche i suoi professori. E una volta superato l’esame, ha già le idee chiare: si iscriverà a Lettere antiche.
Una pagella da record
Dieci in italiano, dieci in latino, dieci in greco, dieci in storia e filosofia. Non c’è una singola materia in cui Gaia abbia lasciato qualcosa sul tavolo. Frequentava il liceo classico, una scelta che in molti considerano anacronistica, quasi coraggiosa nell’epoca dei STEM e delle lauree tecnico-scientifiche. Ma lei non ha mai avuto dubbi. «Il greco e il latino non sono materie morte», ha raccontato ai compagni di classe, «sono la grammatica del pensiero occidentale».
Il suo liceo si trova nel cuore di Milano. Gaia è cresciuta in una famiglia che ha sempre valorizzato i libri e la cultura umanistica, e questo ha sicuramente pesato nelle sue scelte. Yet non si tratta solo di contesto familiare: quella voglia di approfondire, di stare sulle fonti primarie, è sua, personalissima.
L’esame e l’emozione della prima prova
La mattina della prima prova scritta, il 19 giugno, Gaia era già sveglia alle sei. Colazione, qualche pagina di Tucidide — per scaramanzia, dice lei — e poi il liceo. La prova di italiano non l’ha spaventata. Anzi. «È stato quasi liberatorio», ha detto uscendo dall’aula. And quella sensazione di leggerezza l’ha accompagnata per tutto il resto delle prove.
Le commissioni d’esame, quest’anno, hanno lavorato in condizioni tutto sommato regolari dopo le difficoltà del periodo post-pandemia. «Vediamo ogni anno ragazzi preparati», ha commentato un membro della commissione esaminatrice, «ma una carriera scolastica così lineare e solida è comunque qualcosa che colpisce».
La scelta di Lettere antiche
Superato l’esame, Gaia si iscriverà al corso di laurea in Lettere antiche. Una traiettoria coerente, prevedibile in un certo senso — ma non per questo meno significativa. In Italia i corsi umanistici faticano ad attrarre studenti: gli iscritti a Lettere sono calati di circa il 18% nell’ultimo decennio, secondo i dati del Ministero dell’Università.
Gaia va controcorrente. E lo fa con una consapevolezza che in molti adulti manca.
La sua storia arriva in un momento in cui il dibattito sull’istruzione classica è più acceso che mai. C’è chi vuole ridimensionare il liceo classico, chi lo difende come presidio di pensiero critico. Still, i numeri di Gaia parlano da soli: la cultura umanistica, quando viene coltivata con serietà, produce eccellenza.
Cosa succederà adesso
L’università inizierà a settembre. Gaia ha già in mente alcuni seminari a cui vuole partecipare, e non esclude un percorso di ricerca in futuro. So, la domanda non è se ce la farà, ma fino a dove arriverà. A diciannove anni, con tutti dieci in pagella e una passione vera per il mondo antico, il punto di partenza è già straordinario.
