Giorgia Meloni portrait officiel

Trump si sente abbandonato dall’Europa, Meloni prova a ricucire

Donald Trump ha fatto sapere di sentirsi «abbandonato» dai suoi alleati europei. E adesso tocca a Giorgia Meloni tentare di ricucire uno strappo che rischia di diventare una frattura difficile da sanare, proprio nel momento in cui i rapporti transatlantici sembravano aver trovato un equilibrio fragile ma funzionante.

Il messaggio di Trump e la rottura con l’Europa

Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Trump avrebbe espresso la sua frustrazione in termini inequivocabili durante un incontro ristretto con alcuni consiglieri. «Non mi aspettavo questo», avrebbe detto riferendosi alla posizione europea sulle tariffe e sulla questione ucraina. That’s un segnale che non si può ignorare. Il presidente americano, che ha già usato i dazi come strumento di pressione in almeno tre occasioni nelle ultime settimane, non ha nascosto la delusione nei confronti di quei leader europei che considerava interlocutori affidabili.

La tensione è salita dopo che diversi governi del Vecchio Continente hanno respinto alcune proposte americane legate alla gestione del conflitto in Ucraina. Un no che a Washington ha bruciato parecchio.

Meloni in campo per salvare il dialogo

È in questo contesto che la presidente del Consiglio italiana sta cercando di ritagliarsi un ruolo da mediatrice. Meloni ha già sentito telefonicamente Trump nelle ultime 48 ore, secondo quanto riferito da ambienti governativi romani, e starebbe lavorando a un incontro bilaterale da tenersi entro la fine del mese.

Non è la prima volta che la premier italiana si trova a fare da ponte tra Washington e Bruxelles. Ma stavolta la situazione è più complicata. L’Europa è divisa, con almeno sei paesi che hanno pubblicamente criticato l’approccio americano ai negoziati. E Trump non dimentica.

Un alto funzionario del ministero degli Esteri italiano ha dichiarato: «L’Italia ha sempre creduto nel dialogo diretto con gli Stati Uniti. Stiamo lavorando per mantenere aperto quel canale, perché è nell’interesse di tutti».

Il peso geopolitico della partita

La posta in gioco è altissima. Parliamo di un’alleanza che vale miliardi di dollari in scambi commerciali — solo nel 2024 l’interscambio Usa-Ue ha superato i 1.300 miliardi — e che costituisce il pilastro della sicurezza occidentale da ottant’anni. But un’alleanza si regge sulla fiducia. E in questo momento la fiducia è merce rara.

Still, c’è chi a Roma è ottimista. Meloni gode di un accesso diretto a Trump che nessun altro leader europeo può vantare, e questo le dà una leva reale.

Cosa succede adesso

Nei prossimi giorni si capirà se il tentativo di mediazione italiano avrà successo. Un vertice informale è già in agenda per la prossima settimana a margine di un evento multilaterale. So gli occhi di tutta Europa sono puntati su Palazzo Chigi.

Il rischio, se le cose dovessero andare male, è quello di un disallineamento strategico che nessuno — né a Washington né a Bruxelles — può permettersi davvero.

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